Il riflesso

Stanotte è partito un nuovo sogno strano…il secondo da quando ho aperto questo blog!
Mi ricordo che ero in camera mia e guardavo fuori dalla finestra i colori che assumeva il cielo e aspettavo qualcuno, un qualcuno che stimavo, un qualcuno che non sapevo esattamente chi era, ma della quale ero praticamente cotta. Quella cosa che succede quando c’è molta intesa con una persona appena conosciuta.

Mi ricordo che questa persona era alta e mora e che era tipo uno studioso e ad un tratto mi sono ritrovata in una sala, come quelle che si trovano dal dottore.

Le poltroncine, il tavolo in legno al centro e le seggioline per i bambini. Mi ricordo che affianco a me si è materializzata una mia amica, perchè la reputavo amica se non ricordo nemmeno il volto? Avevamo combinato qualcosa di strano ed eravamo in punizione e il ragazzo moro è entrato e  infuriandosi con noi, ci ha assegnato dei libri grossissimi da leggere.

E dinuovo mi ritrovai su un tavolo con questo enorme libro che sfogliavo e sfogliavo e sorridevo perchè l’argomento che trattava lo conoscevo.

Il libro parlava del paranormale e io leggendolo mi immaginavo rispondere a ogni sua domanda o a ogni sua riflessione, sapendo, già, che lo avrei colpito.

E dinuovo ero in camera mia e attendevo, il tempo scorreva e io mi fissavo davanti allo specchio e fissavo la matita. Dovevo truccarmi o non dovevo truccarmi? Lo aspettavo perchè ero stata scelta, non so come, ma lo sapevo. Sapevo che mi aveva scelta per un viaggio.

Ero vestita molto elegante e una volta che è arrivato è successo quello che pensavo, riuscivamo a parlare dell’argomento del libro e anzi riuscivo a commentare cose che nemmeno in quello erano scritti. Mi ricordo che abbiamo viaggiato in autobus(?) e poi in treno.

Mi ricordo che mi affascianava. A un tratto sono dinuovo allo specchio, lui è difronte a me, dovevo vestirmi elegante e dare il tocco finale con il trucco e dinuovo ero indecisa, mi sono rivolta a lui chiedendo ma non sarò eccessiva?

E il sogno si è spento con noi che camminavamo affiancati e ricordo che avevo un abito con una gonna anni 50 e un lungo soprabito rosso sangue, ricordo che avevo i capelli raccolti, ma ricordo che ero sopratutto preoccupata.

Umhpf, poi dicono che sono gli horror che ti fanno fare sogni strani

A.

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