Oggetti quotidiani il cui nome che conosciamo e l’uso che ne facciamo non coincide con il passato, il contenitore delle chiocciole.

Il mio nome è cochleārium o ligula.
Mi usi spesso con l’acqua saporita.
Sono concavo al tempo spesso allungato.

Cosa sono?!

Quante volte vi è capitato di star male con la pancia e dover mangiare qualcosa come un brodino caldo e leggero su suggerimento di qualcuno? Avete mai passato una giornata in cui era così freddo che avete optato per un buon minestrone? O ancora chi di voi non riesce a mangiare gli spaghetti senza aver bisogno di un sacrosanto appoggio per girare la forchetta?

Ebbene? Cosa vi viene in mente? Ovviamente sto parlando del cucchiaio!!!

Il cucchiaio il cui nome in latino è cochleārium o ligula!  Principalmente di metallo; un tempo in argento, ottone e alpacca, oggi acciaio inossidabile, ma ne esistono anche di legno, corno e quelli di porcellana, tipici della cucina orientale e in plastica usa e getta.

Ma non penso che in molti si siano mai chiesti per cosa realmente era stato inventato…e no…non era stato inventato per brodo, zuppe o minestrone ma era stato inventato come “strumento per mangiare le chiocciole”

Ovvero all’inizio inizio non era nemmeno uno strumento ma era un recipiente vero e proprio che conteneva le chiocciole e solo più tardi la parola prese a indicare un oggetto con la punta che serviva per cavare i molluschi dal guscio, oppure a tavola veniva usato per aprire le uova.

Poteva avere alcuni casi in cui il manico era fornito di doppia punta e veniva usato con le stesse funzioni di cui oggi si occupa la forchetta.

Nel corso del tempo sono stati prodotti cucchiai di rilevante interesse artistico; esemplari medievali e rinascimentali, sono conservati al Museo Correr di Venezia , al Louvre e al Victoria and Albert Museum di Londra. Si esatto una specie di scultura non un oggetto utile per mangiare…

Poi, finalmente, è arrivato il 600 e il manico si è allungato e nel 700 ne esistevano già svariate forme secondo l’uso che ne bisognava fare.

Alla fin fine oltre che essere riusciti a capire che era molto utile per cibarsi, questo piccolo oggetto aveva anche una funzione liturgica. Infatti un cucchiaio dal fondo bucato(non chiedetemi come…forse una specie di colino(?)) serviva per far passare il vino che davano durante la messa: esistono ancora nelle chiese di rito cattolico romano cucchiai da incenso, mentre nel rito greco, copto e siriaco esiste un cucchiaio da comunione.

E come ultima chicca anche durante l’epoca vittoriana era molto usato…Gli unici forse che lo usavano veramente un po’ come lo conosciamo noi, capovolto..ma per girare il thè quando era presente la regina!

E voi che ne pensate? Lo sapevate che era nato per le chiocciole? :’)

Beh, ditemi la vostra!

A.

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