Tipi di persone al supermercato durante la pioggia.

Vi sarà sicuramente capitato quel giorno in cui vi svegliate immersi nelle coperte, al calduccio e realizzare, il momento stesso in cui posate il piede in terra, che è un trauma. UN TRAUMA. Un gigantesco, ENORME, GALATTICO, trauma.

Si, dal caldo rilassante delle coperte al gelido pavimento all’atmosfera del frigo del pinguino della pubblicità, nonostante vi sia il riscaldamento a 2000.

Oh ma non si ferma qua il trauma di una giornata, così no.

Vi chiedete che cosa diamine succede fuori, perchè la temperatura si sia abbassata così…e vi affacciate alla finestra, che riflette un buio, un grigio, una luce così fioca, che ti chiedi se fuori vi sia Doroty con le scarpe rosse e il tornado.

Pioggia, diluvio, nubi, freddo, vento….*macchina che vola* ah no…

E per finire…non avete niente in frigo…

Ed eccoci qui a “gente durante la pioggia al supermercato”

Prendere la macchina quando piove è sempre un casino, tutti prendono la macchina…ma quando dico tutti…ti giri al semaforo…e al posto di una persona vedi un dinosauro al volante…il che ti chiedi perchè? Perchè?

Entri al supermercato cercando di evitare le pozzanghere, ma ci sarà sempre quel gentile autista contro mano che ti spruzzerà adosso tutta l’acqua che c’è nella pozza e quella che ci potrebbe essere. Ovviamente è pioggia, ma le indicazioni a figure sui cartelli e sulla strada vengono innavertitamente scambiati per avvisi allegorici per bambini. Cosa vorrà mai dire quella freccia? Ma è ovvio! Caro bimbo la tua casa è di là!

E finalmente sei dentro…e qui…ti rilassi…piove ma in questo supermercato c’è, grazie al cielo, poca gente.  Ma, MA….sei in corsia con il tuo carellino…ti giri e ti prendi un accidente, perchè ci sarà sempre quella nonnina spuntata dal nulla che vorrà sorpassarti e allora cambi corsia…e non passi, no, non passi, perchè c’è un’altra geniale persona che ha lasciato il carrello abbandonato in mezzo alla corsia, mentre è intento a osservare, con sguardo assorto, lo scaffale. Lì ormai da anni, con da anni, le stesse cose nello stesso punto e sai per certo che quella persona abita praticamente dentro la corsia.

E non parliamo di quel momento in cui cerchi qualcosa tu, che non ricordi do sia..e senti quella sgradevole sensazione di un gufo sulla spalla, perchè quella stessa nonnina che prima faceva bloccaggio corsie ora è dietro la tua schiena che deve per forza prendere quella esatta cosa, nell’esatta posizione in cui si trova la tua mano, ovvero il TUO prodotto.

Poi arrivi alla cassa…e il cassiere con sguardo vitreo, meccanicamente, esprime un “salve, buona sera” e ti lancia, senza nessuna cura, la roba sulla discesa della cassa, forse, non rendendosi conto che metà delle cose sono di vetro.

E quando imbusti? Oh se non sei saetta Mc quinn….non imbustare, abbraccia la tua roba e fuggi, prima di trovarti una mano incastratta nel divisorio, spinto insistentemente dalla cassiere, pur vedendo che stai imbustando e più di così non puoi spostare le sporte a meno che non sei una persona che sappia far levitare le cose.

Finalmente puoi uscire…ma attento agli angoli, perchè la pioggia porta la fretta, la fretta porta le persone tram, che ti travolgono non pensando che se tu entri…magari qualcuno potrebbe uscire…e allora ti sposti all’ultimo secondo evitando un frontale con una persona fisica, e sospirando, ti avvii dall’altra parte dove, sicuramente, troverai un nonnino che cammina così lentamente a cui tu gentilmente chiederai permesso…Scusi, permesso? *ignorata* PERMESSO?…si gira…ti guarda male…non si sposta…

Arrivi esasperato alla macchina, dove diluvia più di prima e…tutto il mondo si sintonizza per non farti uscire dal parcheggio. Gente che si butta dietro la tua macchina, nonostante le luci fosforescenti e rosso fuoco. Gente che decide di uscire dal parcheggio dietro di te, ma vede te che esci e inizia la gara…esci tu o esco io? Gente che parcheggia direttamente tra le porte scorrevoli del supermercato per non bagnarsi?
E infine….esciiiiiii…ma non prima di incontrare l’ennesimo poveretto contromano…

E queste sono le avventure sotto la pioggia….

Ok, dopo questo racconto / sfogo / uso la sporta e l’ombrello per farmi strada…

Ditemi la vostra! A voi cosa capita durante le tempeste?

A.

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6 pensieri riguardo “Tipi di persone al supermercato durante la pioggia.

  1. Io, se possibile, evito proprio di uscire. Anche perché ho il discount quasi sotto casa, ma è un casino tra carrelli da dover lasciare all’entrata/uscita (compreso il mio) ed ombrelli che non sai dove mettere, se te lo porti appresso ti bagni e lasci una scia d’acqua dietro di te, se lo lasci nell’apposito portaombrelli rischi che qualcuno te lo freghi (80% di possibilità). Più facile con il grande supermercato: primo perché ci si arriva in auto, secondo ha il parcheggio al coperto ed eviti di doverti portare appresso l’ombrello e terzo la spesa la rimetti subito nel carrello per poi sistemartela con cura nel parcheggio. Certo, gli imbranati li trovi anche di più (più grande, più prodotti, più dispersivo) e non puoi capire il nervoso che mi viene ogni volta che vado al supermercato, tutti davanti a me me li ritrovo. E poi se mi fermo 2secondi a fine corsia per aspettare mia madre che magari è andata a prendere delle cose in una corsia strapiena di carrelli dove non ci potrei mai passare, ecco che arrivano 400 persone che devono passare di lì/fermarsi anche loro lì/prendere delle cose dove sono io…
    E non sei mai stata da Lidl dove le casse non hanno il minimo spazio per lasciare le cose, se compri più di un paio di prodotti rischi che se non fai in tempo a metterle nella busta la cassiera te le spinge direttamente per terra…
    Mchan

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