Un foglio bianco e dei colori: perchè disegni?

Vi ricordate la prima volta che avete disegnato?

Mi ricordo confusamente la prima volta che ho iniziato a disegnare…o almeno non esattamente il momento in cui ho preso in mano un pastello e ho dato sfoggio alla mia fantasia a colori…

Mi ricordo l’asilo: un basso tavolo ovale dove tutti i pomeriggi ci sedevamo noi bambini con un foglio bianco, i colori e la pasta.

Quella striscia azzurra che si faceva a inizio foglio…

“Ma è il cielo! Non vedi ci sono pure le rondini” E le rondini erano quei piccoli segni neri fatti a v.

Mi ricordo la mia prima casa con gli alberi: un pomeriggio da mia zia, con mio cugino che mi insegnò un modo per fare gli scuri alle finestre…e di lì anche io ho iniziato ad aggiungere quel piccolo dettaglio alla casa.

“Ehi! Ora gli scuri li fai anche tu? Piccola copiona!” e le risate

Di lì una casa a quadrato si era trasformata in una casa con davanti e dietro, gli alberi, il recinto, il sentiero e le montagne, con tanto di sole dietro.

Ricordo alle elementari quando mi hanno insegnato che è più bello un disegno con i colori che rimangono tra i bordi….quei fogli fotocopiati con i personaggi Disney che magicamente cambiavano colore agli abiti.

Ma sopratutto mi ricordo di un bambino con la sua valigetta di colori che faceva colpo su noi femmine “Vi concedo di utilizzare tutto tranne: questo, questo, questo e questo.. e guai se mi utilizzate quelli lì!” E giù con i piccoli litigi xD

Il disegno arrivò a prendermi così tanto che viaggiavo sempre con i colori e un blocco di fogli, ma sopratutto avevo inventato dei veri e propri libri dove incollavo, dipingevo e disegnavo.

Mi ricordo la mia prima caricatura fatta a mio padre mentre fumava…anche se molto probabilmente lui non se la ricorderà, e la cosa che io chiamo caricatura era più…una grande testa con occhi, bocca e naso con due mani e una sigaretta.

Il primo albero di Natale disegnato con gli acquerelli? Mia madre….”Mamma disegniamo un albero di Natale?” E alla fine lo disegnava lei, e anche quel disegno lo ho ancora!

Oh le medie…l’ora di arte…quello sì, che insieme alla musica era la mia arte preferita, dove più basso del 10 difficilmente andavo.

Un disegno per ogni pagina del libro…studiare? Certo….ma ascoltare, e per ogni pagina disegnare una scena che ti facesse tornare alla mente quel dato argomento era bellissimo e rilassante.

Ahhh e poi le superiori?! Inglese e storia ad ascoltare e disegnare, le ore più rilasssanti…Ovviamente studiavo, non criticate il mio passatempo durante le ore… era un metodo eccelso per far passare quei minuti devastanti che si soffermavano e non passavano  più.

Non vi era una pagina del mio quaderno che non fosse decorata da disegni e combattenti.

Memoria visiva!

Credo che non ci sia stato nessun periodo in cui io non ho avuto almeno un fascicolo dei miei disegni.

Da quando ho finito le superiori e non ho trovato ancora nulla da fare, mi sono cimentata ancora di più nel disegno, il che è diventata una vera e propria passione, definitivamente…ho partecipato anche a qualche concorso di disegno, di cui vado fiera, nonostante non sia arrivata tra i primi…ci si accontenta!

Ma i disegni che ho adorato di più, sono quelli, che i miei mi hanno concesso di fare sulle pareti di casa.

Perchè vi ho raccontato tutto questo? Perchè ancora mi sento dire:

“A cosa ti serve?”

“A cosa serve?”

“Perchè lo fai?”

Se siete tra queste persone credo che voi non abbiate mai provato a prendere una matita e un foglio bianco e a chiudervi in un mondo, in cui nessuno vi può raggiungere. In cui le preoccupazioni o le persone non vi raggiungeranno mai.

Io adoro disegnare, nonostante la frustrazione a volte che provo nel non riuscire a riprodurre tutto quello che vorrei xD

Leonardo mio caro ma come facevi?

Come obiettivo di inizio 2016 mi ero posta il migliorare nel disegno…e ci sto riuscendo.

La cosa più bella che c’è, è vedere una persona che vede ciò che crei e rimane stupito…”Non hai…Non hai fatto l’artistico?” No….

Provate a prendere del colore, un foglio, tingetevi le dita e colorate…Come vi sentite?

Insomma disegno per passione, per interesse e perchè nessuno che studia Leonardo da Vinci può dire che non sia interessante questo campo e non solo: “l’arte”

Avevo anche bisogno di un piccolo e grande sfogo nella scrittura per mia colpa e ringrazio tamburino u.u per l’ascolto e i pareri.

Beh, commentate! E ditemi che ne pensate! E cosa vi ricordate voi?

A.

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4 pensieri riguardo “Un foglio bianco e dei colori: perchè disegni?

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