Wunderkammer, perchè anche noi avevamo la cemera dei segreti di HP! Il predecessore del museo.

Buooooooooon lunedì! E ben ritrovati!

Sì! Si ricomincia con gli articoli.non so esattamente se tutti i giorni o se salterò qualche giorno! Ma i contenuti non mancheranno mai!

P.s vi ricoro dell’evento che inizia oggi, domani e mercoledì ore 16.00 sul gruppo facebook!

L’altro giorno mentre facevo ricerche su varie leggende italiane, sono finita su un articolo che parlava dei Wunderkammer o meglio dette camere delle meraviglia/ gabinetto dell curiosità/meraviglie.

E non ne avevo mai sentito parlare…e voi?

Erano camere che appartenevano ai ricchi collezionisti che viaggiando, acquistavano oggetti strani e molto particolari.

Questa “moda” inizia nel periodo del Medioevo, dagli Asburghi agli italiani, ha il suo picco dal 500 al 700, con influssi barocchi fino al periodo dell’illuminismo e all’inizio delle ricerche scientifiche.

E’ una specie di anticamera di un museo dei giorni d’oggi…anche se ancora più particolare! Il contenuto di queste camere era catalogato in un libro posto all’entrata della stanza…e questa “moda” è passata nel momento in cui sono nati i musei…ognuno con il proprio tema…così che queste camere si distrussero fino al 800…in cui vediamo qualcuno tentare un recupero.

Mah…erano camere delle meraviglie o camere dell’orrore?

Gli oggetti che vi entravano erano davvero particolari…i collezionisti privati…giravano il mondo, e dai luoghi più sconosciuti e strani…portavano a casa oggetti o persone o “cose”: coppie di gemelli con il corpo in comune, animali con teste di pesci o uccelli(Chimere?)…frutta e verdura con straordinarie dimensioni. Insomma questi oggetti, che era la natura stessa a fornirli, erano tutti racchiusi nella categoria latina detta naturalia…

Un’altra categoria di oggetti a cui i collezionisti non potevano fare a meno, erano quelli creati della mano dell’uomo sotto il nome di artificialia: un insieme di tecniche particolari, complicate e segrete che creavano stupore alla sola vista dell’oggetto. Ed era su questo che si appoggiavano numerosi collezionisti…sul mettere in mostra quanto l’uomo potesse fare anche con le sue mani…sugli oggetti in natura…

Queste due categorie: la naturalia e la artificialia…erano mirabilia…ovvero creavano meraviglia.

Che fantasia vero? ò-o

Ma come erano fatte queste “camere dei segreti”?

Non erano altro che stanze aperte a pubblico determinato:

Le pareti rivestite di scansie di legno…e su queste scensie venivano appoggiati barattoli di vetro contenenti parti del corpo umano immerse in liquidi di conservazione, oppure feti, animali deformi…poi c’erano le roccie e le piante rare, le zanne di elefante, i  rami di corallo piante secche e molto altro…Sì! Come nei film…nei laboratori degli scienziati matti °-°…

Alternati armadi e stipetti con tantissimi cassetti di ogni misura, con gli oggetti più preziosi: perle deformi, pietre preziose rare, semi di frutta esotica…e le vetrine con i pezzi unici nel loro genere ottenuti da perle e coralli di colore e forma strana.

Poi al tetto e alle pareti libere dagli scaffali…animali essiccati: coccodrilli, lucertole…poi vi erano le ossa, i denti di pesci, uccelli e mammiferi e grandi e grosse conchiglie!

E sapete? Gli oggetti più in voga erano quelli provenienti da al di là del mare.

Vi era poi uno spazio dedicato a oggetti come: libri e stampe rare, raccolte di foglie essiccate, quadri, cammei, filigrane, collane di perle e coralli, vasi, reperti archeologici, monete antiche, tutti articoli che incrementavano un commercio che era rivolto a soddisfare le esigenze del collezionismo e che non di rado traeva sostentamento dalle falsificazioni….ma non per forza che creassero stupore.

Ma l’apertura al pubblico di queste stanze…era sostenuto dall’appoggio di Re e nobili, scienziati, uomini dotti e molto ricchi, conventi e monasteri…in quanto il contenuto esposto dal collezionista aveva un ingente valore…e possedere una di queste stanze non era un fatto molto comune.

Wunderkammer famose furono quelle di Rodolfo II d’Asburgo (1552-1612), di Federico Augusto il Forte, principe elettore e re di Polonia (1679-1733), di cui esiste ancora la Grünes Gewölbe (“Volta verde”) a Dresda, di Anna Maria Luisa de’ Medici (1667-1743), la Camera dell’arte e delle curiosità di Ferdinando II d’Asburgo e, fra le abbazie, la Wunderkammer del Monastero di San Martino delle Scale vicino Palermo, che, nei primi decenni del XVIII secolo, si trasformò in museo per poi venire smembrato nella seconda metà del XIX secolo.

Insomma…che dire? Waw O_O non avevo mai sentito parlare di queste stanze…tranne forse…quando da piccola giravo i musei con la scuola…ma se ne ho mai sentito parlare lo avevo rimosso…

Vi lascio questo videodi una mostra a Milano…in cui spiega e illustra il contenuto!

        

E voi…che ne pensate?!

A-

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3 pensieri riguardo “Wunderkammer, perchè anche noi avevamo la cemera dei segreti di HP! Il predecessore del museo.

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