Patrimonio italiano nascosto: Il Dio Appenino e la storia

Toscaniiiiiiiiiiii a me!!! #cercasitoscani 😛 Qualcuno mi dica se c’è stato o se ne ha mai sentito parlare!

Siamo alla fine del Cinquecento, a pochi chilometri da Firenze.

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Francesco I de’ Medici fece realizzare una vera e propria oasi verde delle meraviglie, chiamata il Parco di Pratolino e in seguito Villa Demidoff.

Villa Demidoff è la denominazione moderna di quello che resta della Villa Medicea di Pratolino e si trova nella località di Pratolino, a Vaglia, in Provincia di Firenze, in via Fiorentina 276. La villa medicea vera e propria fu demolita nel 1822, ma in seguito venne acquistata dalla famiglia di origine russa dei Demidoff, che adibirono a nuova villa l’edificio secondario delle paggerie, ingrandendolo e ristrutturandolo. Il parco, seppur stravolto e spogliato nel corso dei secoli, è uno dei più belli e vasti di tutta la Toscana, tra i più importanti nello stile all’inglese. Cit. WIky

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Acquistata nel 1800 da una famiglia russa e diventata nel 2013 patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco, è uno dei parchi più grandi della Toscana tra i suoi boschi, laghetti, labirinti, cascate, grotte. Purtroppo, oggi, molte delle sue meraviglie sono state trasferite o sono andate perdute.

Eppure, sottolineo che nessuno ne parla mai. Abbiamo un patrimonio artistico immenso e nessuno ne parlaaaaaaaaaaaaa. Perchè devo sempre venire a sapere le cose per caso?

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Al centro del parco, sorge il Colosso dell’Appennino, mezzo uomo, mezza montagna. Opera di Giambologna alla fine del ‘500, questa statua gigante è simbolo delle montagne appenniniche in Italia.

L’Appennino, la catena montuosa che percorre come un’ossatura tutta l’Italia peninsulare, ha inizio all’altezza del passo del Turchino, fra Genova Voltri e Alessandria. Qualcuno ipotizza che il nome Appennino discenda da Pen, dio ligure dei boschi e delle montagne, dal quale sarebbero derivati anche i nomi di monti come Penna e Pénice.

Mi ricorda molto lui °_°

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Un dio della montagna, alto 10-14 metri e ricoperto di alghe, fontane e concrezioni calcaree a suggerire che fosse uscito fuori dall’acqua del laghetto.

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Al suo interno vi sono innumerevole grotte e stanze nascoste, accessibile dal retro e dalla scaletta.

E’ curioso il fatto che nella testa sia presente una stanza con al centro un camino, si presume che dalle narici del gigante un tempo uscissero colonne di fumo….per incutere timore?

In basso dalla mano un’enorme cascata che sbuca sul laghetto, con acqua di fonte.

E poi la grotta visibile alla base della scultura, per quanto quasi interamente coperta dalla vegetazione.

Ma vi immaginate come sarebbe stato vivere lì dentro? E poi chi ci abitava? Chi ne sa di più, lo scriva nei commenti!!

Esiste anche una ricostruzione più in piccolo…

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Ma la divinità non è l’unica attrazione del parco di Pratolino. Il Colosso è circondato anche da: boschi, laghetti, fontane, cascate, grotte, alberi secolari e sculture ricoperte da licheni e muschi.

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Un’oasi verde che conferisce a questo luogo un’atmosfera fiabesca incredibile!

 

Ricordiamo chi è gianbologna:

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Giambologna, pseudonimo di Jean de Boulogne (Douai, 1529 – Firenze, 13 agosto 1608), è stato uno scultore fiammingo attivo in Italia, in particolare a Firenze.

 

 

 

Nel 1563 Giambologna venne chiamato a Bologna per realizzare la figura del dio Nettuno da collocare sulla monumentale fontana di Piazza Nettuno, adiacente a Piazza Maggiore, progettata dall’architetto siciliano Tommaso Laureti e che rientrava nel programma di rinnovamento urbanistico voluto per la città da papa Pio IV e dal suo delegato Pierdonato Cesi. La statua poggia su di un alto basamento che accentua lo slancio e la dinamicità conferita al dio dallo scultore, che lo raffigurò con una mano stesa nell’atto di calmare le acque.

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E se ci facciamo caso anche questa scultura qui è stata edificata con delle cose nascoste…

Vi suggerisco di andare a vedere il video qui –> Voyager – Bologna sotterranea

Se non tutto, dal min 9.34 fanno vedere il di sotto della statua del Nettuno, cosa di cui mai nessuno parla o che mostra.

Sono veuta a conoscenza di questo posto, per caso, grazie a una persona che ha condiviso un articolo su questo fatto. Ovviamente non ne avevo mai sentito, ne visto, neanche una virgola è-è

Insomma avevate mai visto/sentito di queste cose?!

😛 A-

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10 pensieri riguardo “Patrimonio italiano nascosto: Il Dio Appenino e la storia

  1. Nuuu!!! Io allora praticamente sono uno di quello che sta a due passi e non ne ha mai sentito parlare 😦 Presto mi trasferirò, devo andare a farci un giro e rimediare alla mia mancanza prima di cambiare città! Grazie per la dritta, bellissimo davvero il post ed il….posto! 😉

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      1. Sabato vado a fare un giretto al PArco di Villa Demidoff!!! Ci porto mi Mà e mi Pà 🙂 E’ aperto dalle 10 alle 20 fino al 20 di ottobre….quindi è bene sfruttare l’occasione e poi così faccio contenta la mia Mamma che ama queste cose, che ogni volta vengono a trovarmi in Toscana e non visitano nulla….Grazie per avermelo fatto conoscere! Ti fo sapere cosa ne penso!!!

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