Oggetti nel quotidiano 7 Alla sera e alla mattina chi mi avrà citato per prima?

letto

Buooooooooooon giornissimo!! E buon inizio settimana a tutti!

Da quanto tempo è che non parlo degli oggetti strani quotidiani!?

Per gli ultimissimi che si sono aggiunti al seguito del mio blog…dovete sapere che mesi e mesi e mesi fa pubblicavo, ogni tanto, degli articoli con al centro la storia di oggetti di uso comune e quotidiano…ma di cui nessuno sapeva in realtà quale era la storia che vi era dietro e l’origine!

Qui vi lascio i vecchi articoli! 😛

  1. forchetta Un oggetto occulto di uso quotidiano….uhhhhhh*vento forte che soffia in una notte oscura* oh..
  2. cuchiaio Oggetti quotidiani il cui nome che conosciamo e l’uso che ne facciamo non coincide con il passato, il contenitore delle chiocciole.
  3. Attraverso me vedi il mondo, oggetti quotidiani a cui diamo poca importanza 3
  4. Oggetti nel quotidiano 4, Sono misterioso e mi tieni in casa con te
  5. Oggetti e cose nel quotidiano 5. Gnam!
  6. Wild strawberries. Il perché di frutti di bosco, le fragole e oggetti nel quotidiano 6

Dipende in quale continente abiti.
Posso essere altissimo con la scala, medio, basso e bassissimo.
Posso avere tantissime forme.
Sono morbido, o almeno lo spero per te!

Chi sono?

Non vi è venuto in mente niente? Eppure ogni sera ci sedete e ci dormite sopra!! Ebbene, sto parlando del letto!

Ho avuto un flash in questi giorni…ma è mai possibile che un oggetto così usato non si sappia chi fosse stato il primo ad usarlo o a inventarlo? Chi è il primo che ha detto: “Ehi, notte! Vado a letto!”

Ci tocca fare un salto indietro nel tempo e entrare nel Neolitico!

Fu in quel tempo, infatti, che i giacigli vennero rialzati da terra per proteggersi dallo sporco e dall’umidità…giustamente per le ossa non era una gran cosa…e poi gli animali, gli insetti…vabbè, che molto probabilmente se li mangiavano, perchè non vi era molto altro, se non andavano a caccia…ma ci sarà stato un attimo in cui avranno urlato “ihhhh che schifo gli scarafaggi?” o erano tutti uno “Yummi!”:P ?

Ed ecco che il primo materasso non era altro che  una catasta di morbide foglie secche e paglia, coperte da pelle di animale.

Ma i primi, veri e propri, ideatori del materasso come lo conosciamo oggi, sono gli Arabi che coniarono questo vocabolo, che significa “gettare”, indicando l’atto del “posarsi su”…ci avreste mai creduto? ò-ò

Mentre da noi in Europa, la prima volta che capimmo il concetto di letto, fu durante il periodo delle crociate! Veniva, infatti, riempito di paglia, crine e lana di pecora: materiali soffici che potessero garantire il sollievo del corpo.

In Persia intorno al 3600a.C., materassi consistevano in pelli di capra riempite di acqua…ecco da dove parte il mito del letto ad acqua *^* anche se, vedremo successivamente, vi sarà l’invenzione vera e propria!

Vi ricordate la scena del film con il letto ad acqua?

Risultati immagini per jack mani di forbici

Duecento anni dopo, gli Egiziani usavano degli archi di rami di palma, ammucchiati negli angoli delle loro case, bhè, sempre meglio che niente….

E nella nostra penisola?  Nell’antica Roma intorno al 200 a.C., i materassi consistevano in sacchi di stoffa ripieni di fieno o lana e, per le persone più facoltose, di piume di uccelli.

Si trattavano bene, insomma!

Le infomazioni evidenziate e che ho citato, da qui in giù,  sulla composizione esterna del letto le ho prese qui —> http://www.webalice.it/inforestauro/il_letto.htm Mi sembrava una buona cosa citarla, visto che è un articolo davero ben fatto!

Il Medioevo (1200/1300)

La storia del letto come mobile vero e proprio iniziò nel medioevo, in cui esso assunse una struttura monumentale, fu arricchito da intagli ed intarsi e si diffuse il baldacchino, sorretto da pilastri e ricoperto da tendaggi.

Il fusto era costituito da un pesante telaio, composto da traverse di legno incastrate agli angoli a tenone e mortasa.

Il giaciglio era spesso sormontato da un grande pezzo di stoffa teso sopra un archetto: lo “sparviero”.

Alcuni fusi signorili erano bordati di balaustri o di fusi torniti.

Questa struttura ebbe seguito nei secoli successivi, favorendo l’uso di tendaggi preziosi ed altamente decorativi.

I decori mantennero i riferimenti al repertorio classico, greco e romano, a cui si aggiunsero però incrostazioni in oro, argento e madreperla di influenza bizantina.

Il letto si trasformò, così, nel modello a due spalliere, con gambe molto alte lavorate al tornio e talvolta anche con la fascia di contenimento del telaio composta da teorie di colonnine tornite. Cit.

Fu solo durante il Rinascimento che si diffuse l’uso di involucri:  velluti, broccati e sete a raccolta di un contenuto, fatto di baccelli di pisello, paglia e piume. Vedete quando sgusciate i fagioli o i piselli e non sapete cosa farci °-°….è un’ottima idea di riciclo! Un bel materasso e via!

Il Rinascimento (1400/1500)

Nel Rinascimento, i letti da centro divennero veri e propri monumenti scolpiti con pilastri a forma di colonne o cariatidi.

Il fondo del letto semplice poteva comporsi di alcune assi affiancate l’una all’altra ; si costituiva così una tavola da appoggiare su una coppia di cavalletti.

Questa soluzione, alla fine del ‘400, apparve antiquata e quindi venne riservata solo agli ambienti più poveri.

I letti di struttura semplice erano privi di grandi testiere ed erano noti come “couche”, si trattava di letti secondari che potevano essere riposti sotto un letto più grande.

Se muniti di rotelle venivano utilizzati dai servitori del personaggio importante.

Un altro tipo di letto era quello collocato nella nicchia della parete, con dei tendaggi che lo nascondevano completamente ma, che non ebbe in Italia una grande diffusione perché considerato troppo chiuso.

Poi vi era la lettiera, ossia un mobile massiccio che dominava tutta la stanza.

Ricordiamo, ad esempio, la lettiera selvatica, costruita in castagno non trattato, e versioni più elaborate con decorazioni intagliate, intarsiate, dipinte o dorate.

Questa si distingueva dai letti semplici per l’alta testiera, avente una cornice massiccia sporgente e delle mensole su cui collocare degli oggetti.

Alla lettiera si collegavano delle panche, o cassoni, posti sulle fiancate, che potevano aprirsi e contenere oggetti.

Su queste panche ci si poteva sedere per conversare, oppure poggiare il necessario per gli spuntini o per le altre esigenze notturne.

Le cortine erano presenti su tutti i letti e venivano appese con ganci murati nel soffitto o nelle pareti.

I letti ordinari erano in pioppo, legno che, quando è appena tagliato, si presenta di un colore chiarissimo.

Il castagno veniva utilizzato per letti ancora più semplici ; invece, quelli più importanti erano in abete, pino, noce ed altre essenze tipo il brasilietto e l’ebano. Cit.

Verso il 1600, finalmente, vi furono i primi interni con cotone o lana da soli.

Il Barocco (1600)

Tutto il mobile in generale, nel ‘600, subì grandi trasformazioni.

In questo periodo, infatti, dal punto di vista stilistico tutte le linee si ammorbidirono e divennero spezzate, gli angoli e gli spigoli si smussarono ed i mobili iniziarono a divenire oggetti non solo di uso pratico, ma anche di finitura della casa, tutto ciò in concomitanza alle evoluzioni sociali.

I letti mantennero più o meno la stessa sontuosità e fastosità attribuitagli nel secolo precedente.

Si diffusero però nuovi tipi di letto, come : il letto alla francese, che è sempre un letto da centro, sormontato però da un baldacchino rettangolare sostenuto da pilastri. Un esempio in questo caso è il “lit à la duches” con baldacchino rettangolare a sbalzo fissato ai pilastri della testiera e delle stesse proporzioni del materasso.

Alta è la diffusione di elementi decorativi lavorati al tornio in tutte le sue forme : a balaustra, a colonna, a spirale, a rocchetto, a fuso.

Il legno maggiormente utilizzato è il noce.

Vennero realizzati intagli, intarsi, in avorio, madre perla, essenze pregiate e preziose, argento, venne utilizzata la doratura, il marmo ed il vetro.

Per gli intarsi vennero utilizzati : il bosso, il palissandro, il castagno ed il legno di rosa.

La Transizione ed il Neoclassicismo (1700)

I primi anni del ‘700 possono essere considerati un periodo di passaggio e di ricerca.

Dal punto di vista stilistico, infatti, curve e controcurve coesistono con gli angoli e le linee rette, mentre nella decorazione permane la stilizzazione con costante riferimento alla natura.

Ma il vero periodo di transizione è quello che si colloca all’inizio della seconda metà del ‘700.

In questo periodo si ritornò alle linee rette, infatti si collocano in esso i mobili con struttura rettilinea in cui vengono utilizzati bronzi classici.

Si nota l’abbandono dei motivi floreali e l’utilizzo delle ghirlande di lauro, delle greche, dei rosoni, teste di ariete, zampe di leone, festoni e trofei.

Nell’ultimo trentennio del secolo, in seguito ai ritrovamenti negli scavi archeologici di Pompei ed Ercolano, si diffuse il grande interesse per l’arte greca e romana : si affermò così il Neoclassicismo.

Si ripropose definitivamente la linea retta, il forte richiamo all’antichità classica portò all’utilizzo del bianco e ad una sfrenata ricerca di proporzioni ed armonie.

Tutto il mobilio del secolo, dunque, riescì ad assorbire queste sfumature stilistiche.

Ritroviamo, in questo periodo, splendidi esempi di letti in legno dipinto, dorato, ornato a cineserie e vari altri decori.

Alla fine del ‘700 la linea del letto si alleggerì sempre di più, venne ricoperto di stoffe raffinate e leggere, si utilizzarono cornici scolpite.

Il letto venne spostato e poggiato di traverso lungo il muro, lasciando così libere le testiere. CIt.

L’Ottocento, secolo di grandi esperimenti, questo settore si ampliò tantissimo e svilupparono diverse innovazioni:  1824, in Inghilterra, venne brevettato il primo materasso ad aria.

L’Impero (1800)

Dopo la rivoluzione iniziò a diminuire l’uso del letto a baldacchino, anche se la sua presenza è forte nelle residenze imperiali.

Parallelamente si diffuse il letto a barca, con testiere dritte, incurvate o svasate, spesso in mogano con ricche decorazioni bronzee.

Avanzò “l’impero”, stile definito funereo e severo, caratterizzato per un verso dal recupero dei modelli decorativi dell’antico, per l’altro dalla volontà di esprimere la potenza, la ricchezza e la magnificenza dell’impero napoleonico, tutto ciò attraverso il gusto nell’arredamento in genere.

Si evidenziarono il lusso, la monumentalità, ottenuti con la selezione e l’uso di materiali molto pregiati e l’accostamento di tonalità cromatiche originali.

Si diffuse la decorazione egizia, ed i rapporti cromatici predominanti furono : l’oro ed il nero, il bianco ed il giallo antico, il verde smeraldo e l’arancione.

Anche le tecniche di costruzione divennero più elaborate.

I materiali maggiormente utilizzati furono : il pero, l’olivo, il ciliegio, il mogano, il bronzo dorato e cesellato, marmi colorati, stucchi, gessi, vernici e carte dipinte. Cit.

Ma la rivoluzione arrivò nel 1871 quando Il tedesco Heinrich Westphal inventò il materasso a molle. E così dobbiamo le molle ai tedeschi?? O_O

E dagli anni 50 in su il materasso a molle fu quello più utilizzato, oggetto di continue lavorazioni, fino a ottenere un materasso ortopedico che si adattasse alle forme del corpo per rispettare la salute!

Il materasso ad acqua( quello vero e proprio come nel film), fu inventato dal chirurgo inglese Paget, una grandiosa idea, non per divertimento o per aver qualcosa di figo in casa, ma fu ideato per migliorare la condizione dei malati lungodegenti al fine di evitare piaghe da decubito. Conoscete qualcuno che lo ha? Penso che in Italia non sia nemmeno conosciuto tantissimo, a meno che tu non abbia guardato Jack mani di forbici…non ti verrebbe mai da pensarci, no?

Oggi gli studi hanno portato alla creazione di materassi ergonomici, di cui il più ambito resta quello in lattice naturale. Tali materassi hanno il grande pregio di aderire al corpo, riducendo le resistenze esterne, facilitandone così il riposo.

E in fine, grazie a nuovi materiali come: le schiume e materiali naturali anallergici viene garantita una postura corretta e di miglior riposo della colonna vertebrale, della testa, delle spalle e delle gambe in qualsiasi posizione assunta.

Insomma, ditemi! Conoscevate tutto questo?? 😉

A-

Advertisements

5 pensieri riguardo “Oggetti nel quotidiano 7 Alla sera e alla mattina chi mi avrà citato per prima?

    1. 😛 Mi fa piacere ti sia piaciuto l’articolo! In effetti a chi lo dici *^* E’ stata anche la migliore postazione di studio, oltre che di risposo! E anche l’unico posto che i gatti amano occupare ç_ç e bada…non metà…no, tutto! xD

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...