Oggetti nel quotidiano 8 mi usi per pararti, ma non sono uno scudo.

ombrello

Buon pomeriggio!

Dopo l’ultimo episodio: Oggetti nel quotidiano 7 Alla sera e alla mattina chi mi avrà citato per prima?

Ho deciso di pubblicare un nuovo articolo!

Let’s go!

Piove piove o c’è il sole

Posso essere anche un parasole…

Ma a volte servo solo in qualche occasione!

Chi sono?

No, in effetti con queste parole non si capisce molto…ma…vi è venuto in mente qualcosa???

Ebbene oggi il nostro oggetto quotidiano dalla strana storia è……….*rullo di tamburi*

L’ombrello!!

Si narra…che il primo ombrello fu invenzione cinese del XII secolo a.c. Lo trovate buffo? Perchè al giorno d’oggi il più degli oggetti che abbiamo è di origine cinese?

Non si sa esattamente la data, il luogo o il primo inventore…

Ma sapete? Anche Egizi e Babilonesi lo sfoggiavano già come parasole (Infatti nella parola ombrello, c’è ombra…che stava a significare”proteggevi dal sole”), ovviamente erano nobili..come anche in Grecia, dove veniva usato tra le sacerdotesse di Dioniso.

In Oriente venne diffuso come segno di nobiltà., e proprio qui,  venne proposto per la prima volta l’ombrello impermeabile attraverso carta parasole rivestita di cera e lacca…anche se non si diffuse in tutto il mondo…

Risultati immagini per ombrello di carta parasole

Secoli e secoli oggetto esclusivo e di culto…

Risultati immagini per ombrello egizi

Nell’ottocento fu uno dei primi segni di emancipazione delle donne. Infatti rappresentava un oggetto legato alla vita all’aperto, non domestica. Un piccolo ombrellino che andava a dare un tocco in più agli abiti eleganti.

 
Ma non tardarono a utilizzarlo anche gli uomini, sopratutto quelli più illustri.

E in Italia?

Durante l’estate sull’arena romana veniva steso il velario, una tenda sottile che proteggeva gli spettatori dal sole, e quando questa non vi era…come nelle giornate ventose,  le signore romane assistevano agli spettacoli proteggendosi dai raggi del sole con ombrelli di seta, decorati con perle e conchiglie.

Anche il doge di Venezia, pensò di farne uso, chiese a papa Alessandro III il permesso di apparire in pubblico protetto da un ombrello appositamente creato.

L’ombrello del doge era simbolo di dignità e di potenza, in prezioso broccato e tessuto con fili d’oro.

Caterina de’ Medici fece conoscere ai francesi il parasole, e  questo accessorio venne esportato in Inghilterra, dove non ebbe molta fortuna, a causa del clima di quel paese. Tardò ad arrivare la versione para pioggia!

Eppure  proprio in Italia  da parasole si ritrasformò in ombrello da pioggia…

Ma di cosa erano fatti all’inizio?

Gli ombrelli erano fatti per lo più in legno o in osso di balena,  ricoperti di tela oliata o di alpaca.

Le impugnature per durare più a lungo erano in ebano, sapete quanto ci ricavavano così gli artigiani? xD

Risultati immagini per ombrello egizi

 

Solo nel 1852 grazie a un’idea improvvisa di Samuel Fox venne inventato il primo telaio in acciaio, prendendo l’idea da vecchie giacenze di magazzino…tra busti e strutture di gonne in metallo.

 

 

 

E un secolo più tardi…arrivarono gli ombrelli pieghevoli! Di cui potete vedere un’immagine caratteristica, di un film molto famoso! 😛

Risultati immagini per ombrello storia

E voi che ne pensate? Ci avete mai fatto un pensiero sopra?

A-

 

 

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