Presentazione secondo GIG su fiverr.com (Rappresentazioni piante, fiori, animali) + nota del giorno

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Buon salve!

Dopo l’articolo di ieri in cui vi presentavo il primo GIG  e come si creano:
PRESENTAZIONE PRIMO GIG SU FIVERR.COM (ILLUSTRAZIONI DA UNA PAROLA O UN BREVE RACCONTO)

proseguiamo con il secondo GIG che ho editato. Continua a leggere

Inktober2018: Day 15 Weak – Fragile – Delicato.

  • Il colibrì non è un uccello come gli altri: ha un ritmo cardiaco di 1200 battiti al minuto, le sue ali sbattono ottanta volte al secondo. Se gli impedisci di battere le ali, lui muore in meno di dieci secondi. Questo non è un uccello qualunque, questo è una specie di miracolo. Hanno rallentato le sue ali col cinematografo e sapete cosa hanno visto? Che le punta delle ali fanno così, eh? [mimando il gesto con le mani] E cosa rappresenta il numero otto come simbolo matematico? L’infinito! (Il curioso caso di Benjamin Button)

Cromoterapia ed aromaterapia dalle origini al miracolo(?)

Mi ero promessa e ripromessa dopo Maggio di volervi portare questo articolo e finalmente eccoci qui.
Per il mio compleanno in maggio mi è stato regalato un diffusore di olii essenziali che unisce l’aroma terapia alla cromoterapia.
E’ un oggetto fenomenale, l’ho adorato fin da subito.
Primo perché sembra un uovo di drago e se sapete bene che seguo i telefilm non potete che ricondurlo all’uovo di drago di madre Daenerys ahahah
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E poi io adoro i colori e adoro i profumi e si è creata una combo fantastica.
Il diffusore riscalda immediatamente l’acqua contenente gli olii essenziali, tramite il processo di vibrazione dato dagli ultrasuoni e rilascia così una sbuffata di vapore profumato che inonda la stanza.
Ah, l’odoro lo dovrete dosare voi…attraverso il numero di gocce di olio e la tipologia.
In estate il diffusore è molto efficace su due fronti:
– Usando l’olio di citronella e tea tree puro si sterminano le zanzare – ahah! (recentemente ho scoperto anche la menta come repellente efficace…lo sapevate?!)
– Usando un buon olio a base di lavanda e agrumi si rinfresca la stanza che mettiamo in ombra o in cui accendiamo il condizionatore.
E in inverno? Vogliamo mettere di inserire gli olii balsamici e poterci liberare il naso dal dannato freddo e raffreddore perenne?
Non tutti gli olii essenziali hanno lo stesso risultato, c’è quello che si sente estremamente bene in due gocce e quello che si sente pochissimo e che dopo 5 minuti svanisce. (Eh, dipende anche dalla sfiga che si ha nel trovare un olio appartenente a una partita scadente…come è successo a me con l’olio di mandarino…)
Con un diffusore di olii essenziali dovete tenere ben presente due cose per salvaguardare la salute:
– Che gli olii siano al 100% naturali, così da non respirare strane sostanze chimiche.
– Che il diffusore, se ad ultrasuoni, abbia un determinato attestato secondo la legge e le norme che regolano queste emissioni.
La lampada che mi hanno regalato è questa della Purae (viene venduto in farmacia):
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E gli olii che uso sono della purae e alcuni presi in erboristeria.
Mi raccomando….ricordate il 100% puro e se sopra trovate anche la scritta alimentare…meglio!
 Ma andiamo a vedere nello specifico di cosa trattano l’aromaterapia e la cromoterapia!

L’aromaterapia

Nasce attorno al 1930 per opera del chimico francese René-Maurice Gattefossé
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che nel 1936 pubblicò un libro intitolato “Aromatherapie”, dove illustrava come curare e prevenire vari disturbi con l’utilizzo degli oli essenziali.
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Ma le origini di tutto questo risalgono a tempi molto più lontani, difatti, già gli egizi utilizzavano le piante aromatiche a fini curativi, cosmetici e rituali.
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Dalle piante venivano estratti oli e unguenti utilizzati anche per l’imbalsamazione.
Si diffuse poi anche in Cina, spesso associato anche al massaggio e all’agopuntura.
Oli, unguenti e profumi estratti dalle piante erano ampiamente usati anche dai Greci, dai Romani e nel Medioevo.

Secondo gli aroma terapeuti l’inalazione di determinate essenze stimola il cervello umano a produrre sostanze chimiche che riducono lo stress e la sensazione di affaticamento.

Si pensa inoltre che l’aromaterapia possa influenzare positivamente anche gli aspetti psichici, le emozioni e la memoria,  portando a un generale miglioramento dell’umore e della condizione psicofisica.

Esistono numerosi tipi di oli essenziali, ognuno ha delle proprietà specifiche: rilassanti, tonificanti, antibatteriche. Alcuni oli hanno anche la capacità di ridurre ansia, tensione e insonnia.

Gli oli essenziali possono essere utilizzati allo stato puro(ma bisogna fare molta attenzione potrebbero dare effetti indesiderati, ad esempio irritazioni), in olio, diluiti in acqua, o diffusi nell’ambiente come profumo utilizzando gli appositi “diffusori”(Come nel mio caso).

Bisogna prestare comunque molta attenzione quando si fa uso di un olio essenziale e non bisogna abusarne, sia come quando lo si usa per integratore che quando lo si diffonde negli ambienti. Prestare attenzione a ciò che si sceglie sia se si hanno dei bambini, che degli animali.

e… La cromoterapia…?

La cromoterapia nasce come un’antica terapia naturale complementare, nota e praticata già presso gli antichi Egizi.

I maestri della medicina utilizzavano allora i pigmenti e le polveri colorate per aggiungerle alle sostanze per medicare per esaltarne le proprietà curative. Ma non solo loro.

Anche in Oriente, in particolare in Cina, India e Tibet, era ed è praticata per riequilibrare le disarmonie emotive che influiscono sulle comuni malattie.

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La percezione dei colori si pensa possa avere un effetto stimolante e riequilibrante sul nostro organismo, riducendo gli stati di stress, ansia e le sensazioni negative.

Ovviamente la percezione dei colori non può curare direttamente le malattie, ma può aiutare ad alleviare alcuni disturbi, stimolare le sensazioni positive e avere dei benefici sull’umore e il benessere generale.

 

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Ogni colore dello spettro cromatico ha caratteristiche specifiche:
•             Rosso: effetto energizzante
•             Arancione: dona allegria
•             Giallo: stimola la positività e aiuta la concentrazione mentale
•             Verde: dona serenità, calma l’ansia e lo stress
•             Blu: ha un effetto rilassante
•             Violetto: favorisce l’intuito, l’ispirazione e la creatività

 

E voi che ne pensate? Utilizzate un diffusore o siete rimasti alle candele e spruzzini vari?

Quale è il vostro colore preferito e cosa significa per voi?

A-

Cosa vi siete persi? Cosa non vi ho raccontato di questi giorni?

Ah! Buon salve a voi lettori!

Visto? Ordunque avete visto??! Sono qui!

Dunque, dunque come siamo messi in questo finale di stagione?

Ditemi lavorate ancora, avete gli esami? Vi preparate alla vacanza da sogno?

Visto che sono un po’ di giorni accantonati da parte e un po’ di giorni in cui non scrivevo nulla….

Ho pensato…Ma se racchiudessi in un unico articolo alcuni momenti di queste ultime settimane?

Let’s go!

Sento profumo di Spagna!

Rincorretemi con le forchette ma dopo tanto tempo che mangiavo la Paella in busta dell’Eurospin, volevo cimentarmi in una vera e dico vera, fresca paella fatta in casa!

Era troppissimo tempo che volevo buttarmi in questa sfida e dopo aver letto per tre giorni ricette su ricette su chi amava la paella con il pesce, chi con la carne, chi mista…ma con troppa carne…chi con legumi di ogni genere, ho raggiunto il giusto equilibrio ed etvoilà questa è la mia paella!

Ovviamente non potevo andare sulla ricetta più semplice… 

LA PAELLA MISTA

Oh se ne è valsa la pena! Non vedo l’ora di rifarla!

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Cosa c’è di più bello di mattina, se non una profumatissima tazzina di caffè? E dico rigorosamente caffè italiano.

Sono stata per la prima volta o forse la seconda…°-° anche da piccola devo esserci entrata, in una torrefazione del caffè.

In questo caso nella torrefazione del caffè Esse °^° dove tra l’altro ho trovato una signorina davvero, davvero cordiale che ci ha elencato tutti i tipi di caffè e le differenze.

E io amante di miti e leggende potevo non chiedere di scattare una foto a queste incredibili portatrici di storia?

Davvero complimenti per la bontà del caffè *_* voi lo avete mai provato??

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Rose, profumo di rose, rose ovunque!

Sì, ma maggio è passato.

Sapevate che esistono rose che fioriscono da maggio a settembre?

Siccome ogni anno ci proviamo e anche se compriamo delle rose grandi, non tengono mai…quest anno ne abbiamo comprate 4 di cui 2 di un tipo e 2 di un altro.

3 delle rose comperate si sono finalmente adattate ed ecco il risultato…la prima grande rosa è ormai sfiorita e penso che dovrò aspettare prima di poterne vedere un’altra con il suo incredibile profumo…la rossa e la gialla proprio in questa settimana hanno buttato fuori una quantità notevole di boccioli e rose…chissà, incrociamo le dita che sia la volta buona!

cofcofcof

 

Come vi raccontavo qualche articolo fa…avevo intenzione di cimentarmi in un dolce alla ricotta e pesche…ecco l’ho fatto! E’ venuto un dolce davvero soffice, anche se non proprio come mi aspettavo di ottenere…Assomigliava troppo alla torta di mele °-° se non che per via della ricotta che l’ha reso super cremoso…quasi da mangiare al cucchiaino!

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E cosa ci porta l’estate se non enormi distese di giallo! G-I-R-A-S-O-L-I

Chi è che non li ama? Certo adesso li vendono singoli anche nei supermercati…ma è come rubare la magia di un attimo rubato, di prendere in mano la macchina fotografica e imprigionare quel momento di splendore.

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Questo ultimo periodo mi sono riavvicinata per un attimo al mondo degli anime…ho visto Your name! Che splendore è? Chi di voi lo ha visto?

E poi c’è stato quel attimo in cui continuavo a tenere in mano il mio quaderno dei disegni e a ripetermi che volevo raffigurare qualcosa…e bummmmmmmmmm.

Kiki consegne a domicilio…non chiedetemi perché xD forse perché ho un gatto nero anche io(?) e in quel momento era accanto a me?

Ho provato questa nuova, per me, tecnica del evidenziare il disegno con un colore più acceso….che ne pensate?!

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Oh ogni estate ci provo e ci riprovo….mi porto dietro da tantissimo tempo un sacchetto pieno di semente °-° e piantandole si sono tenuti questi enormi pomodori da insalata…è carico di fiori…chissà se ne mangeremo! Vorrei potervi condividere l’odore che fa la pianta! E’ uno dei tanti motivi che mi rende fiera essere italiana °^°

E le zucchine! Le abbiamo già mangiate in una mega frittata che ha imprigionato piccole zucchine e i fiori fritti…come posso spiegarvi la bontà?

L’unica cosa è che non capisco perché °° gli zucchini rimangono piccini e i fiori bellissimi al mattino…alla sera si rattrappiscono…

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E fine degli aggiornamenti!

Presto arriverò con tante recensioni…dal cucito, alla tavola, alla tecnologia! Ho tante di quelle cose da raccontarvi

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A-

Oh i fiori della liquirizia! No, è Elicriso!

Buon dì a tutti!

Vi ricordate di quel pacco a sorpresa di cui vi avevo raccontato?

Quello che mi arrivò per il mio compleanno?

All’interno vi erano 4 pensierini molto particolari e uno di questi in particolare mi ha smosso una curiosità tale da voler scrivere questo articolo!

Nel pacchetto vi era un mazzolino di fiori gialli, e una volta aperta la scatola che li conteneva hanno sprigionato un buono e particolare profumo.

E io stavo lì ad annusare e giuro che mi ricordava qualcosa che avevo già sentito…ma non mi veniva in mente che pianta fosse.

E svelato l’arcano, mi raccontava Luca,  che quello che sentivo era odore di liquirizia e che il mazzolino di fiori apparteneva alla pianta di nome Elicriso, una pianta che pare cresca in particolar modo sui luoghi di mare.

E io ovviamente quando ho letti della liquirizia ho risposto…”Non sapevo che la liquirizia avesse i fiori gialli e fatti in quel modo” perché effettivamente è una di quelle tante cose a cui mai ho pensato, e sì, sa di liquirizia…ma non è la stessa pianta!

E dunque è nato questo articolo smosso da questa curiosità!

Perché due piante completamente diverse hanno in comune lo stesso odore?

Confrontiamole e poi discutiamone!

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ELICRISO

LIQUIRIZIA

Helichrysum italicum

Il suo nome deriva dal greco elios e chrysos, che significano rispettivamente sole e oro

Glycyrrhiza glabra

regolizia, glicirriza, argolizia, niculizia, rebulizia, gurigulizia, glisirizza, arregalizia, ragadinzia, rigorizza, migulezzia, niclizia

famiglia delle Asteraceae.

Famiglia Fabaceae (E’ imparentata con i legumi!!)

È diffuso in gran parte dell’Europa meridionale mediterranea.

In Italia è comune al centro, al sud e nelle isole.

Vegeta nelle garighe costiere, in luoghi rocciosi e suoli poco evoluti, fino a 800 m di altitudine (1400 secondo Galetti).

Pianta molto comune, fiorisce da luglio ad agosto.

Il genere Glycyrrhiza comprende 18 specie di perenni a fioritura estiva, diffuse in Eurasia, Australia e America. G. glabra, quella più usata, è originaria dell’Asia sudoccidentale e della regione mediterranea.

È una pianta perenne con portamento cespuglioso, alta 30–40 cm, di colore grigio-biancastro, tomentosa.

Le foglie sono alterne, lineari, lunghe 20-40 mm e larghe 1 mm, ricoperte da fine peluria biancastra; sono molli e hanno i margini piegati verso il basso (convolute).

L’infiorescenza è un corimbo composto da numerosi capolini conici (ognuno avente 12-15 fiori, raggruppati a 20-30), dalle squame giallo-brunastre, posti all’apice del fusto, con fiori tubulosi, ermafroditi, di colore giallo-oro, che emanano un odore intenso, aromatico gradevole, agrodolce, inconfondibile.

Il frutto è un achenio oblungo, dotato di un pappo.

Questa pianta è una erbacea perenne rustica, cioè resistente al gelo, e cresce principalmente nell’Europa meridionale in terreni calcarei e/o argillosi.

Sia le foglie che i fiori emanano un profumo aromatico che ricorda quelli della liquirizia e del curry.

La pianta sviluppa un grosso rizoma da cui si estendono stoloni e radici, lunghi fino a due metri. Della liquirizia vengono usate le radici di piante di tre-quattro anni, raccolte durante la stagione autunnale ed essiccate.

Con i fiori viene preparato un olio, utilizzato in medicina; esso è antinfiammatorio, fungicida e astrigente; dà sollievo alla pelle arrossata e screpolata.

La pianta intera veniva utilizzata per bruciare le setole dei maiali macellati, per l’aroma particolare che conferiva al lardo .

Le parti fiorite, che mantengono il loro vivido colore anche essiccate, vengono utilizzate per profumare la biancheria e gli ambienti.

In cosmetica l’elicriso è impiegato come fissante nei profumi.

La liquirizia è utilizzata in erboristeria e nella medicina cinese, in cucina per la preparazione di dolci, caramelle e tisane ed infine è utilizzata come additivo per le sigarette insieme al cacao

L’elicriso liquirizia è una pianta molto utilizzata in fitoterapia per le sue molteplici proprietà.

Grazie alle sue qualità antiallergiche, antinfiammatorie, antibatteriche ed espettoranti favorisce l’eliminazione del catarro bronchiale e attenua le infiammazioni della mucosa nasale, se di origine allergica. In questo caso l’elicriso viene assunto sotto forma di infusi o sciroppi.

Sulla pelle ha un effetto decongestionante e protettivo e quindi è un ingrediente essenziale di molti prodotti utili per lenire la pelle irritata, affetta da herpes, psoriasi, eczemi o eritemi solari.

Le foglie di questo arbusto hanno anche proprietà astringenti, analgesiche e antiedemigene che lo rendono ideale per ridurre il dolore e l’infiammazione dovuti alla dilatazione delle vene, per aiutare a ridurre le emorroidi e in caso di artrite o di forme reumatiche acute.

Volendo preparare un infuso utile contro la tosse basta mettere un cucchiaio di sommità fiorite di elicriso in una tazza d’acqua, versarvi dell’acqua bollente e coprire. Dopo 10 minuti filtrare e berlo. E’ consigliabile assumerne 3 tazze al gorno lontano dai pasti.

Radice: digestiva, antinfiammatoria, depurativa, diuretica e protettiva della mucosa.

Le foglie: dalle proprietà cicatrizzanti, antibatteriche e antinfiammatorie vanno usate fresche. Antiulcera, emolliente, rinfrescante, espettorante, corticostimolante ed antiflogistica

 

Il principio attivo più importante della liquirizia è la glicirrizina che le conferisce un’azione antinfiammatoria e antivirale

 Può avere il retrogusto del curry….e questo la porta a farsi chiamare anche pianta del curry.

Sebbene il curry non venga da nessuna pianta, essendo un insieme di spezie varie….

Inoltre è più dolce del saccarosio

Insomma pianta diversa: foglie diverse, fiori diversi, frutti diversi, famiglia diversa…ma quasi lo stesso odore…Perché vorrei sapere io!

E guardate un po’ esiste un secondo legame ancora…

Oltre alla varietà Helichrysum italicum, esistono moltissime varietà che includono l’Helichrysum petiolare o pianta della liquirizia.

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Ebbene abbiamo una pianta della liquirizia chiamata Glycyrrhiza glabra, una pianta chiamata “pianta della liquirizia” di nome l’Helichrysum petiolare e la pianta che ha i fiori del profumo della liquirizia, Helichrysum italicum.

E andando più a fondo…

  • con la liquirizia (quella che fino ad ora tutti conoscono, Glycyrrhiza glabra) è imparentata con: acacia, soia, lenticchia, lupino, mimosa, fagiolo, pisello, fieno, trifoglio, glicine, ginestra
  • con l’elicriso e il petiolare sono imparentati con alcune specie  commestibili e sono ampiamente coltivate per il consumo umano, tra cui:
    • la lattuga
    • il tarassaco
    • il radicchio
    • la cicoria indivia
    • il cardo
    • il carciofo
    • il topinambur
    • il girasole da cui si ricava olio
    • l’assenzio, da cui si ricava l’omonimo liquore

    Alcune specie di notevole interesse economico quali:

    • il piretro, utilizzato per la produzione di insetticidi
    • il cartamo, da cui si estraggono coloranti
    • la masticogna, da cui si estrae una resina gommosa

    Alcune asteraceae hanno infine interesse come piante officinali, come:

    • l’arnica
    • la camomilla comune
    • la camomilla romana
    • la calendola
    • alcune

E infine dopo aver fatto ricerche su ricerche e dopo non aver trovato nulla, né un perché hanno lo stesso odore…mi sono rivolta a un gruppo facebook sulle piante per vedere di trovare qualcuno che se ne intendesse un poco di più e ho deciso di mettervi a confronto anche le composizioni…la prima della liquirizia comune e la seconda dell’elicriso

Acido glicirrizico

glabrico,

flavonoidi,

vitamina B,

zuccheri,

amido,

glicirrizzina (saponina triterpenica costituita da sali di calcio e di ammonio dell’acido glicirrizico, e altre saponine),

glicerritina,

saponine,

sostanze amare,

asparagina,

acido malico,

mannite,

olio essenziale,

fitosteroli,

cumarine,

nichel.

Flavonoidi,

olio essenziale

, ftalidi,

eugenolo,

linalolo,

un sesquiterpene azulogeno,

scopoletina,

umbelliferone,

piranoderivati,

nerolo,

acido caprilico,

isovalerico e caffeico,

tannini,

cere,

arenarina (non identificata).

 A parte i flavonoidi che vengono spiegati qui –>

Il loro nome deriva da flavus (= biondo) e si riferisce al ruolo che giocano come pigmenti vegetali. La colorazione che donano ai tessuti dipende dal pH. I pigmenti blu si formano per chelazione con certi ioni metallici (ad esempio Fe3+ o Al3+). Un gruppo specifico di flavonoidi, le antocianine, è responsabile per i colori rosso, blu e violetto di fiori e frutta ed è quindi importantissimo come mediatore dell’impollinazione. Non stupisce quindi il fatto che la varietà di sfumature di colore associata alle antocianine sia venuta aumentando attraverso il processo evolutivo. Un esempio naturale è riscontrabile nella aronia la pianta che contiene più antociani in assoluto (1480 mg per 100gr)

Il secondo composto che viene da osservare è l’olio essenziale.

Per lo stesso motivo per cui abbiamo la salvia ananas o la menta al limone. Ci sono vari olio essenziali nelle foglie delle piante. E quando sentiamo un profumo lo associamo subito a quello che più conosciamo. Quindi l’elicriso avrà una percentuale dell’olio essenziale che ha anche la liquirizia.

Un grazie ad Anna Sole Toffolon dal gruppo Erbe-piante commestibili e selvatiche


per aver messo finalmente un the end alle mie ricerche xD

Conclusione:

Dopo aver preso conoscenza che esistessero due o più piante dal profumo di liquirizia ero partita con il presupposto che esistesse un legame tra queste piante molto simile a quello che già avevo trovato tra altre due piante che avevo confrontato in un altro articolo:

Cosa hanno in comune una mimosa pudica e una dionaea pianta carnivora:tigmonastia

E ho scoperto che in realtà che non è altro uno scherzo che ci gioca il nostro cervello…accostare ciò che sembra un profumo a ciò che viene in mente…e pensandoci bene è così anche per il gusto…le foglie usate per aromatizzare la carne danno il sapore del curry…anche se il curry in realtà non vi è…

E procedendo in questa ricerca siamo arrivati a imparare che questo accostamento non si ha solo per l’elicriso e la liquirizia…ma anche tra salvia ananas e menta limone.

Chissà quanti altri legami simili a questo potranno esistere…Io sinceramente non conoscevo nemmeno queste ultime °-° tutte cose nuove, beh buono a sapersi!

Si fa sempre una certa figura ad andare a ricercare qualcosa di strano, domandandosi qualcosa che non ci si è mai domandato.

E voi? Che ne pensate!?

A-

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Buon inizio settimana con la leggenda del sabato: i selkie e gli aggiornamenti importanti.

Buon inizio settimana un po’ a tutti voi!

Che piani avete per questa settimana??

Se la settimana passata era piena di eventi,  quella che arriva la sarà?

Dopo un post Eurovision un poco deludente…voi che ne pensate del vincitore?

Sto pensando di stillare una lista di oggetti su cui esercitarmi con la tavola grafica.

La prima cosa che metterò a fresco sarà sicuramente una parte di grafica! Cosa ci dovremo aspettare?

Avete proposte o sfide da lanciarmi sul disegno?

Sul piano articoli molto presto arriverà un importante aggiornamento sulle piantine e l’orticello.

Nuove arrivate e piante sopravvissute ai cambi di stagione, concimazioni e idee per dare forza ai colori della natura.

Avremo presto un articolo che mette a paragone Fallen libro e film, in quanto finalmente e sottolineo finalmente ho in mano questo bellissimo e molto particolare libro!

Un articolo culinario in vista? Un dolce per l’esattezza!!

E tante altre news!

Vi auguro ancora una volta buona settimana eeeeeeeeeee vi lascio con la leggenda! Come al solito ditemi che ne pensate!

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La leggenda dei selkie: la donna e il pescatore.

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