Presentazione secondo GIG su fiverr.com (Rappresentazioni piante, fiori, animali) + nota del giorno

2 fiverr

Buon salve!

Dopo l’articolo di ieri in cui vi presentavo il primo GIG  e come si creano:
PRESENTAZIONE PRIMO GIG SU FIVERR.COM (ILLUSTRAZIONI DA UNA PAROLA O UN BREVE RACCONTO)

proseguiamo con il secondo GIG che ho editato. Continua a leggere

Il melograno tra beneficio e amore.

Ieri al supermercato siamo passati davanti alle solite verdure e alla solita frutta…è ottobre e con un tempo strano in cui un giorno è caldo e un giorno è freddo non si sa mai esattamente cosa si può trovare da mangiare….

Le pere? I primi mandarini? L’uva? I maroni? Le castagne?

Per esempio quando parliamo di frutta…

Odio sempre andare verso l’inverno perché si finisce sempre per fare mesi su mesi su mesi di

ARANCIA…

MANDARINO…

MELA…

E quando non ne puoi più fai un mese di banane….

Invece mi sono trovata davanti a una cassetta di melograneeeeeeeeeeee.

Oh ragazzi, io adoro le melograne o melograni… adoro mangiarne i chicchi succosi e berne il succo…

Certo è davvero borioso dover stare attenti a come si taglia il frutto e stare almeno un’ora a sgranarle xD però, almeno, dopo c’è soddisfazione.

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C’è chi non ama il retrogusto secco e preciso, ma io che fin da piccola che sono abituata con i rusticani…beh che dire? Amo il sapore. E poi se prendete e trovate dei melograni belli maturi il sapore è dolce o-o…senza bisogno di zucchero…

Ma soprattutto, FINALMENTE, Ho trovato le melograne italiane ragazzi.

Faccio una fatica a trovare questi frutti…

Uno: Si trovano sempre quelli che provengono da Israele… e non che ne voglia a male…però ragazzi, se permettete, vorrei che la mia terra conosciuta per essere in primis di agricoltura  sfruttasse di più le proprie qualità invece che importare.

Due: il prezzo…sono a 3,43 euro al kilo…con 3 melograni vai oltre il kilo, davvero, davvero, care °-° anche perché con una melagrana e mezza viene fuori mezzo bicchiere di centrifugato….

E allora andiamo a curiosare su questo frutto!

Il nome “melograno” deriva dal latino malum (“mela”) e granatum (“con semi”)

In inglese “Pomegranate”

In tedesco “Granatapfel” (mela coi semi)

E curiosità delle curiosità in antico inglese era noto con il nome di “apple of Grenada” (mela di Granada).

Difatti la a città spagnola di Granada ha nello stemma un frutto di melograno, in spagnolo (granada) ed in antico francese (la grenade): la denominazione della città spagnola deriva dalla introduzione del frutto operata dalla dominazione moresca nella penisola iberica.

 

Dal nome del frutto “granata” trae origine il sostantivo con cui, originariamente e ancora oggi nel linguaggio comune, viene indicata l’attuale bomba a mano che, similmente a una melagrana, nelle sue prime forme era costituita da un guscio rotondeggiante contenente un grande numero di pallini di metallo che, in seguito all’esplosione dell’ordigno, venivano proiettati all’intorno per arrecare danni e ferite ai soldati avversari

L’albero del melograno è originario dell’Asia e nel corso dei secoli ha raggiunto l’Europa e l’Italia, ed esistono tantissime varietà che si differenziano per: dimensione, colore, epoca di maturazione, oltre che per il frutto più o meno acidulo o dolce.

Sapete poi che esiste una varietà nana del Melograno (P. granatum nana),  i cui frutti non sono commestibili? Viene usata per Bonsai, o comunque come piccola pianta decorativa da vaso.

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Ha anche un particolare simbolismo…ma questo lo tratterò a parte nella sezione leggende, prossimamente !

Il frutto del melograno è tra i più ricchi di antiossidanti, vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B…utili per il sistema immunitario.

Sali minerali importanti come: il manganese, il potassio, lo zinco, il rame e il fosforo.

La sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi.

E infine composto da una piccola quantità di zucchero e una di fibre.

E’ molto utile per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna.

E da ultimi studi sembrerebbe che aiuti anche a proteggere i reni! Sarà per questo che hanno iniziato a infilarlo anche nel cibo per gatti?

Insomma…per favore cari produttori….più melograne italiane e abbassateli sti prezziiiiiiiiiiiiiiiiiiii.

A-

 

 

 

 

Cromoterapia ed aromaterapia dalle origini al miracolo(?)

Mi ero promessa e ripromessa dopo Maggio di volervi portare questo articolo e finalmente eccoci qui.
Per il mio compleanno in maggio mi è stato regalato un diffusore di olii essenziali che unisce l’aroma terapia alla cromoterapia.
E’ un oggetto fenomenale, l’ho adorato fin da subito.
Primo perché sembra un uovo di drago e se sapete bene che seguo i telefilm non potete che ricondurlo all’uovo di drago di madre Daenerys ahahah
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E poi io adoro i colori e adoro i profumi e si è creata una combo fantastica.
Il diffusore riscalda immediatamente l’acqua contenente gli olii essenziali, tramite il processo di vibrazione dato dagli ultrasuoni e rilascia così una sbuffata di vapore profumato che inonda la stanza.
Ah, l’odoro lo dovrete dosare voi…attraverso il numero di gocce di olio e la tipologia.
In estate il diffusore è molto efficace su due fronti:
– Usando l’olio di citronella e tea tree puro si sterminano le zanzare – ahah! (recentemente ho scoperto anche la menta come repellente efficace…lo sapevate?!)
– Usando un buon olio a base di lavanda e agrumi si rinfresca la stanza che mettiamo in ombra o in cui accendiamo il condizionatore.
E in inverno? Vogliamo mettere di inserire gli olii balsamici e poterci liberare il naso dal dannato freddo e raffreddore perenne?
Non tutti gli olii essenziali hanno lo stesso risultato, c’è quello che si sente estremamente bene in due gocce e quello che si sente pochissimo e che dopo 5 minuti svanisce. (Eh, dipende anche dalla sfiga che si ha nel trovare un olio appartenente a una partita scadente…come è successo a me con l’olio di mandarino…)
Con un diffusore di olii essenziali dovete tenere ben presente due cose per salvaguardare la salute:
– Che gli olii siano al 100% naturali, così da non respirare strane sostanze chimiche.
– Che il diffusore, se ad ultrasuoni, abbia un determinato attestato secondo la legge e le norme che regolano queste emissioni.
La lampada che mi hanno regalato è questa della Purae (viene venduto in farmacia):
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E gli olii che uso sono della purae e alcuni presi in erboristeria.
Mi raccomando….ricordate il 100% puro e se sopra trovate anche la scritta alimentare…meglio!
 Ma andiamo a vedere nello specifico di cosa trattano l’aromaterapia e la cromoterapia!

L’aromaterapia

Nasce attorno al 1930 per opera del chimico francese René-Maurice Gattefossé
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che nel 1936 pubblicò un libro intitolato “Aromatherapie”, dove illustrava come curare e prevenire vari disturbi con l’utilizzo degli oli essenziali.
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Ma le origini di tutto questo risalgono a tempi molto più lontani, difatti, già gli egizi utilizzavano le piante aromatiche a fini curativi, cosmetici e rituali.
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Dalle piante venivano estratti oli e unguenti utilizzati anche per l’imbalsamazione.
Si diffuse poi anche in Cina, spesso associato anche al massaggio e all’agopuntura.
Oli, unguenti e profumi estratti dalle piante erano ampiamente usati anche dai Greci, dai Romani e nel Medioevo.

Secondo gli aroma terapeuti l’inalazione di determinate essenze stimola il cervello umano a produrre sostanze chimiche che riducono lo stress e la sensazione di affaticamento.

Si pensa inoltre che l’aromaterapia possa influenzare positivamente anche gli aspetti psichici, le emozioni e la memoria,  portando a un generale miglioramento dell’umore e della condizione psicofisica.

Esistono numerosi tipi di oli essenziali, ognuno ha delle proprietà specifiche: rilassanti, tonificanti, antibatteriche. Alcuni oli hanno anche la capacità di ridurre ansia, tensione e insonnia.

Gli oli essenziali possono essere utilizzati allo stato puro(ma bisogna fare molta attenzione potrebbero dare effetti indesiderati, ad esempio irritazioni), in olio, diluiti in acqua, o diffusi nell’ambiente come profumo utilizzando gli appositi “diffusori”(Come nel mio caso).

Bisogna prestare comunque molta attenzione quando si fa uso di un olio essenziale e non bisogna abusarne, sia come quando lo si usa per integratore che quando lo si diffonde negli ambienti. Prestare attenzione a ciò che si sceglie sia se si hanno dei bambini, che degli animali.

e… La cromoterapia…?

La cromoterapia nasce come un’antica terapia naturale complementare, nota e praticata già presso gli antichi Egizi.

I maestri della medicina utilizzavano allora i pigmenti e le polveri colorate per aggiungerle alle sostanze per medicare per esaltarne le proprietà curative. Ma non solo loro.

Anche in Oriente, in particolare in Cina, India e Tibet, era ed è praticata per riequilibrare le disarmonie emotive che influiscono sulle comuni malattie.

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La percezione dei colori si pensa possa avere un effetto stimolante e riequilibrante sul nostro organismo, riducendo gli stati di stress, ansia e le sensazioni negative.

Ovviamente la percezione dei colori non può curare direttamente le malattie, ma può aiutare ad alleviare alcuni disturbi, stimolare le sensazioni positive e avere dei benefici sull’umore e il benessere generale.

 

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Ogni colore dello spettro cromatico ha caratteristiche specifiche:
•             Rosso: effetto energizzante
•             Arancione: dona allegria
•             Giallo: stimola la positività e aiuta la concentrazione mentale
•             Verde: dona serenità, calma l’ansia e lo stress
•             Blu: ha un effetto rilassante
•             Violetto: favorisce l’intuito, l’ispirazione e la creatività

 

E voi che ne pensate? Utilizzate un diffusore o siete rimasti alle candele e spruzzini vari?

Quale è il vostro colore preferito e cosa significa per voi?

A-

Il commesso che sguilla? Ma che tipi di commesso incontri!

Buon salve a tutti voi come va?.

Ieri ero in giro per supermercati e negozi per vari acquisti,  e mi è successa una cosa interessante, che mi continua a tornare in mente.

E così ho pensato…perché non fare un articolo sui tipi di commessi che si trovano nei negozi?

Ovviamente parlo di alcuni esempi che ho trovato girando, per cui se voi siete commessi °-° non vi offendete, per carità, siamo a conoscenza che alcune persone si salvano dalla scarrellata!

Dunque.

Quante volte prima di entrate in un negozio vi è capitato di andare a leggere sul sito web per accertarvi che un prodotto fosse presente in tale loco?

E sempre più spesso negli ultimi tempi mi sono sentita dire…

“Ma il negozio e il sito web sono due cose diverse”

“Ciò che abbiamo sul sito non è detto che sia presente in negozio”

Che cosa ne pensate di queste affermazioni?

La cosa più importante di un sito web, se davvero vuoi presentarmi queste due opzioni citate sopra, è il fatto che da qualche parte sul tuo sito lo dovresti scrivere…”Disponibile in negozio” , “Offerta solo online” come di solito è normale leggere in un sito serio…

Ma nonostante questo alcune delle catene più importanti non sono capaci di assumere programmatori che gli mettano appunto i siti web con la presenza di un prodotto e la disponibilità presso una sede.

“Quella tipologia di cavi, quella lunghezza, qui non la trattiamo…però se vuole può andare a comprarla nell’altro nostro negozio…”

Che prontamente è dall’altra parte della città, a kilometri di distanza…MA SECONDO TE?

Mi fanno venire certe sensazioni di prurito…

Ad esempio entro in un ben famoso negozio di tecnologia…dopo aver guardato sul loro sito per ben due giorni di seguito una tipologia di cuffie audio…

Sul loro sito le cuffie erano a un dato prezzo, facciamo 12…

Su questo sito, che ho più volte visitato, c’è diverse opzioni:

“Offerta solo online”

“Compra online e ricevi a casa”

“Compra online e ritira in negozio”

“Presente in negozio”

Vista questa ultima opzione andavo sul sicuro che in quel dato loco, vi era quel dato prodotto al prezzo che volevo io.

Dopo averle trovate sono rimasta sorpresa del fatto che il prezzo non fosse più 12…ma 14.

Cosa sarà mai successo?

E da qui viene il titolo dell’articolo…”Il commesso che sguilla”

Vi serve una mano? Avete una domanda? Ecco la tipologia di commesso…

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Non so cosa bene passi per la mente di questa gente…°-° che ti vedono da lontano e allungano di un kilometro il loro tragitto pur di non perdere quei due minuti ad ascoltare le persone…

E voi direte.. ma sei ingiusta!

E invece no! Fosse che devono essere subito in un dato posto per fare una data cosa, no si appostano poco più in là, dopo che ti hanno visto, e tu con passo felpato in cerca di qualcuno…in mezzo al desertico negozio…inizi a sentire ridere da lontano.

Ma possono fare capannello per ridere come galline, invece di fare ciò per cui sono pagati e aiutare?

Non sono contraria sul trovare un modo per alleggerire una giornata di lavoro…ma rendere un negozio privo di commessi per farsi i cavolacci propri…anche no, poi ci chiediamo come fanno gli oggetti a essere rubati, se l’attenzione in molti luoghi è questa…

Dopo aver aspettato e aspettato, si materializza un commesso sorridente…

“Serviamo tutto il negozio intero, perché siamo pochi” senza che nessuno gli abbia chiesto nulla… forse era l’espressione del viso un po’ infastidita?

“Coooooooooooda di paglia?”

dopo di che, gli espongo il fatto e mi vedo rispondere:

“Non esiste nessuna legge che obbliga il negozio a tenere gli stessi prezzi del sito web online”

Come prego? Cioè fatemi capire…vedo una cosa online e posso arrivare a comprarla nello stesso negozio a 200 euro in più?

Ma la cosa che puzza e mi ha fatto sorridere un po’ è la frase dopo.

“Ma siccome noi ai nostri clienti ci teniamo…vi faccio il prezzo di 12 euro”

Ora fatemi capire una cosa…dopo che ha smanettato al pc per vedere perché 14 e non 12 e poi lo fa a 12…più che tenere al cliente a me è proprio sembrato un errore di battitura del prezzo.

Come arrampicarsi sugli specchi.

Un altro tipo di commesso che si trova sono quelli nei negozi di cosmetici…c’è chi è carino e gentile che ti indica le cose e chi ti perseguita per tutto il negozio elencandoti ogni singolo prodotto che dovresti comprare perché è l’ultimo uscito e che se ti azzardi a dire “l’ho comprato pochi giorni fa” per qualche strano motivo prima si offendono e poi ti trattano di merda D=

Un altro esempio poi ce l’ho avuto entrando in una grossa catena di negozi per piante….avete presente quelle che hanno il negozio al chiuso con certi prodotti e poi una parte sul retro che è una specie di serra?

Stavo cercando una pianta di menta e non la trovavo, e c’era un commesso indiano °-°…ragazzi io non sono razzista però certa gente se la tira proprio.

Era attaccato al cellulare e ci siamo avvicinati per chiedere in che posizione fosse la menta.

La prima risposta che abbiamo ricevuto è stato un qualcosa di biascicato tra l’indiano e l’italiano e come seconda risposta il tipo che senza alzare gli occhi dallo schermo, alza il braccio e dice là…. ————->

Ma ragazzi…se voi mi dite che una pianta è là…quando mi trovo al centro di una serra e per di più il là è verso il sole cocente estivo…cosa dovrei capirci?

Fatto sta che iniziamo ad aguzzare la vista e il là ipotetico consisteva in una lunga distesa di piante che non conoscevo affatto e volete vedere che proprio là, sotto il sole, c’era un getto di acqua che andava? Di quelli che ruotano in circolo avete presente?

Cioè avvicinarsi alle piante senza bagnarsi era un’impresa e allora che fai? Richiami il tizio incollato al cellulare.

“Scusi? Ma se una persona vuole prendere una pianta…si deve bagnare?”

E il commesso smaronato che si avvicina e con un sorrisetto dice: “Signora estate, è caldo e acqua fare bene! Rinfrescarsi!”

MA WTF? MA WTF?

Vi giuro che gli avrei lanciato i vasi dietro D= e siccome stava innaffiando con il sole che picchiava il vero incubo è stato quando mi sono avvicinata alle piante, che bagnatasi con il getto dell’acqua erano rovinate e ustionate….

Ma perché?

E poi nemmeno i mini supermercati si salvano dalla lista di catastrofi xD vogliamo parlare del commesso sognante che mettono al reparto salumi? Che mentre taglia pensa ad altro ed o straccia la fetta di salume accartocciando brandelli nella vaschetta o mette una velina ogni fetta, per poi chiudere il contenitore ed appoggiarcisi sopra? Et voilà patè di prosciutto D=

E alla cassa? Alla cassa chi ci mettiamo? E’ successo più volte che nel mini supermercato in questione si passasse dal avere nessun cliente in cassa e quindi lasciare una sola cassa aperta, all’invasione all’improvviso e alla richiesta dell’unica persona alla cassa di un aiuto?

Avete presente i grilli? Il cri cri cri che viene prodotto quando in una corsia e mettere i prodotti sugli scaffali ci sono 4 persone e vedi volare le palle di fieno del west, gli occhi che si assottigliano e le persone che litigano perché stare in cassa gli fa schifo? D=

Ma solo a me ste cose capita di vederle?

E voi che commessi incontrate?

A-

Oh i fiori della liquirizia! No, è Elicriso!

Buon dì a tutti!

Vi ricordate di quel pacco a sorpresa di cui vi avevo raccontato?

Quello che mi arrivò per il mio compleanno?

All’interno vi erano 4 pensierini molto particolari e uno di questi in particolare mi ha smosso una curiosità tale da voler scrivere questo articolo!

Nel pacchetto vi era un mazzolino di fiori gialli, e una volta aperta la scatola che li conteneva hanno sprigionato un buono e particolare profumo.

E io stavo lì ad annusare e giuro che mi ricordava qualcosa che avevo già sentito…ma non mi veniva in mente che pianta fosse.

E svelato l’arcano, mi raccontava Luca,  che quello che sentivo era odore di liquirizia e che il mazzolino di fiori apparteneva alla pianta di nome Elicriso, una pianta che pare cresca in particolar modo sui luoghi di mare.

E io ovviamente quando ho letti della liquirizia ho risposto…”Non sapevo che la liquirizia avesse i fiori gialli e fatti in quel modo” perché effettivamente è una di quelle tante cose a cui mai ho pensato, e sì, sa di liquirizia…ma non è la stessa pianta!

E dunque è nato questo articolo smosso da questa curiosità!

Perché due piante completamente diverse hanno in comune lo stesso odore?

Confrontiamole e poi discutiamone!

ELICRISO VS LIQUIRIZIA.png

ELICRISO

LIQUIRIZIA

Helichrysum italicum

Il suo nome deriva dal greco elios e chrysos, che significano rispettivamente sole e oro

Glycyrrhiza glabra

regolizia, glicirriza, argolizia, niculizia, rebulizia, gurigulizia, glisirizza, arregalizia, ragadinzia, rigorizza, migulezzia, niclizia

famiglia delle Asteraceae.

Famiglia Fabaceae (E’ imparentata con i legumi!!)

È diffuso in gran parte dell’Europa meridionale mediterranea.

In Italia è comune al centro, al sud e nelle isole.

Vegeta nelle garighe costiere, in luoghi rocciosi e suoli poco evoluti, fino a 800 m di altitudine (1400 secondo Galetti).

Pianta molto comune, fiorisce da luglio ad agosto.

Il genere Glycyrrhiza comprende 18 specie di perenni a fioritura estiva, diffuse in Eurasia, Australia e America. G. glabra, quella più usata, è originaria dell’Asia sudoccidentale e della regione mediterranea.

È una pianta perenne con portamento cespuglioso, alta 30–40 cm, di colore grigio-biancastro, tomentosa.

Le foglie sono alterne, lineari, lunghe 20-40 mm e larghe 1 mm, ricoperte da fine peluria biancastra; sono molli e hanno i margini piegati verso il basso (convolute).

L’infiorescenza è un corimbo composto da numerosi capolini conici (ognuno avente 12-15 fiori, raggruppati a 20-30), dalle squame giallo-brunastre, posti all’apice del fusto, con fiori tubulosi, ermafroditi, di colore giallo-oro, che emanano un odore intenso, aromatico gradevole, agrodolce, inconfondibile.

Il frutto è un achenio oblungo, dotato di un pappo.

Questa pianta è una erbacea perenne rustica, cioè resistente al gelo, e cresce principalmente nell’Europa meridionale in terreni calcarei e/o argillosi.

Sia le foglie che i fiori emanano un profumo aromatico che ricorda quelli della liquirizia e del curry.

La pianta sviluppa un grosso rizoma da cui si estendono stoloni e radici, lunghi fino a due metri. Della liquirizia vengono usate le radici di piante di tre-quattro anni, raccolte durante la stagione autunnale ed essiccate.

Con i fiori viene preparato un olio, utilizzato in medicina; esso è antinfiammatorio, fungicida e astrigente; dà sollievo alla pelle arrossata e screpolata.

La pianta intera veniva utilizzata per bruciare le setole dei maiali macellati, per l’aroma particolare che conferiva al lardo .

Le parti fiorite, che mantengono il loro vivido colore anche essiccate, vengono utilizzate per profumare la biancheria e gli ambienti.

In cosmetica l’elicriso è impiegato come fissante nei profumi.

La liquirizia è utilizzata in erboristeria e nella medicina cinese, in cucina per la preparazione di dolci, caramelle e tisane ed infine è utilizzata come additivo per le sigarette insieme al cacao

L’elicriso liquirizia è una pianta molto utilizzata in fitoterapia per le sue molteplici proprietà.

Grazie alle sue qualità antiallergiche, antinfiammatorie, antibatteriche ed espettoranti favorisce l’eliminazione del catarro bronchiale e attenua le infiammazioni della mucosa nasale, se di origine allergica. In questo caso l’elicriso viene assunto sotto forma di infusi o sciroppi.

Sulla pelle ha un effetto decongestionante e protettivo e quindi è un ingrediente essenziale di molti prodotti utili per lenire la pelle irritata, affetta da herpes, psoriasi, eczemi o eritemi solari.

Le foglie di questo arbusto hanno anche proprietà astringenti, analgesiche e antiedemigene che lo rendono ideale per ridurre il dolore e l’infiammazione dovuti alla dilatazione delle vene, per aiutare a ridurre le emorroidi e in caso di artrite o di forme reumatiche acute.

Volendo preparare un infuso utile contro la tosse basta mettere un cucchiaio di sommità fiorite di elicriso in una tazza d’acqua, versarvi dell’acqua bollente e coprire. Dopo 10 minuti filtrare e berlo. E’ consigliabile assumerne 3 tazze al gorno lontano dai pasti.

Radice: digestiva, antinfiammatoria, depurativa, diuretica e protettiva della mucosa.

Le foglie: dalle proprietà cicatrizzanti, antibatteriche e antinfiammatorie vanno usate fresche. Antiulcera, emolliente, rinfrescante, espettorante, corticostimolante ed antiflogistica

 

Il principio attivo più importante della liquirizia è la glicirrizina che le conferisce un’azione antinfiammatoria e antivirale

 Può avere il retrogusto del curry….e questo la porta a farsi chiamare anche pianta del curry.

Sebbene il curry non venga da nessuna pianta, essendo un insieme di spezie varie….

Inoltre è più dolce del saccarosio

Insomma pianta diversa: foglie diverse, fiori diversi, frutti diversi, famiglia diversa…ma quasi lo stesso odore…Perché vorrei sapere io!

E guardate un po’ esiste un secondo legame ancora…

Oltre alla varietà Helichrysum italicum, esistono moltissime varietà che includono l’Helichrysum petiolare o pianta della liquirizia.

Risultati immagini per Helichrysum petiolare

Ebbene abbiamo una pianta della liquirizia chiamata Glycyrrhiza glabra, una pianta chiamata “pianta della liquirizia” di nome l’Helichrysum petiolare e la pianta che ha i fiori del profumo della liquirizia, Helichrysum italicum.

E andando più a fondo…

  • con la liquirizia (quella che fino ad ora tutti conoscono, Glycyrrhiza glabra) è imparentata con: acacia, soia, lenticchia, lupino, mimosa, fagiolo, pisello, fieno, trifoglio, glicine, ginestra
  • con l’elicriso e il petiolare sono imparentati con alcune specie  commestibili e sono ampiamente coltivate per il consumo umano, tra cui:
    • la lattuga
    • il tarassaco
    • il radicchio
    • la cicoria indivia
    • il cardo
    • il carciofo
    • il topinambur
    • il girasole da cui si ricava olio
    • l’assenzio, da cui si ricava l’omonimo liquore

    Alcune specie di notevole interesse economico quali:

    • il piretro, utilizzato per la produzione di insetticidi
    • il cartamo, da cui si estraggono coloranti
    • la masticogna, da cui si estrae una resina gommosa

    Alcune asteraceae hanno infine interesse come piante officinali, come:

    • l’arnica
    • la camomilla comune
    • la camomilla romana
    • la calendola
    • alcune

E infine dopo aver fatto ricerche su ricerche e dopo non aver trovato nulla, né un perché hanno lo stesso odore…mi sono rivolta a un gruppo facebook sulle piante per vedere di trovare qualcuno che se ne intendesse un poco di più e ho deciso di mettervi a confronto anche le composizioni…la prima della liquirizia comune e la seconda dell’elicriso

Acido glicirrizico

glabrico,

flavonoidi,

vitamina B,

zuccheri,

amido,

glicirrizzina (saponina triterpenica costituita da sali di calcio e di ammonio dell’acido glicirrizico, e altre saponine),

glicerritina,

saponine,

sostanze amare,

asparagina,

acido malico,

mannite,

olio essenziale,

fitosteroli,

cumarine,

nichel.

Flavonoidi,

olio essenziale

, ftalidi,

eugenolo,

linalolo,

un sesquiterpene azulogeno,

scopoletina,

umbelliferone,

piranoderivati,

nerolo,

acido caprilico,

isovalerico e caffeico,

tannini,

cere,

arenarina (non identificata).

 A parte i flavonoidi che vengono spiegati qui –>

Il loro nome deriva da flavus (= biondo) e si riferisce al ruolo che giocano come pigmenti vegetali. La colorazione che donano ai tessuti dipende dal pH. I pigmenti blu si formano per chelazione con certi ioni metallici (ad esempio Fe3+ o Al3+). Un gruppo specifico di flavonoidi, le antocianine, è responsabile per i colori rosso, blu e violetto di fiori e frutta ed è quindi importantissimo come mediatore dell’impollinazione. Non stupisce quindi il fatto che la varietà di sfumature di colore associata alle antocianine sia venuta aumentando attraverso il processo evolutivo. Un esempio naturale è riscontrabile nella aronia la pianta che contiene più antociani in assoluto (1480 mg per 100gr)

Il secondo composto che viene da osservare è l’olio essenziale.

Per lo stesso motivo per cui abbiamo la salvia ananas o la menta al limone. Ci sono vari olio essenziali nelle foglie delle piante. E quando sentiamo un profumo lo associamo subito a quello che più conosciamo. Quindi l’elicriso avrà una percentuale dell’olio essenziale che ha anche la liquirizia.

Un grazie ad Anna Sole Toffolon dal gruppo Erbe-piante commestibili e selvatiche


per aver messo finalmente un the end alle mie ricerche xD

Conclusione:

Dopo aver preso conoscenza che esistessero due o più piante dal profumo di liquirizia ero partita con il presupposto che esistesse un legame tra queste piante molto simile a quello che già avevo trovato tra altre due piante che avevo confrontato in un altro articolo:

Cosa hanno in comune una mimosa pudica e una dionaea pianta carnivora:tigmonastia

E ho scoperto che in realtà che non è altro uno scherzo che ci gioca il nostro cervello…accostare ciò che sembra un profumo a ciò che viene in mente…e pensandoci bene è così anche per il gusto…le foglie usate per aromatizzare la carne danno il sapore del curry…anche se il curry in realtà non vi è…

E procedendo in questa ricerca siamo arrivati a imparare che questo accostamento non si ha solo per l’elicriso e la liquirizia…ma anche tra salvia ananas e menta limone.

Chissà quanti altri legami simili a questo potranno esistere…Io sinceramente non conoscevo nemmeno queste ultime °-° tutte cose nuove, beh buono a sapersi!

Si fa sempre una certa figura ad andare a ricercare qualcosa di strano, domandandosi qualcosa che non ci si è mai domandato.

E voi? Che ne pensate!?

A-

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Buon inizio settimana con la leggenda del sabato: i selkie e gli aggiornamenti importanti.

Buon inizio settimana un po’ a tutti voi!

Che piani avete per questa settimana??

Se la settimana passata era piena di eventi,  quella che arriva la sarà?

Dopo un post Eurovision un poco deludente…voi che ne pensate del vincitore?

Sto pensando di stillare una lista di oggetti su cui esercitarmi con la tavola grafica.

La prima cosa che metterò a fresco sarà sicuramente una parte di grafica! Cosa ci dovremo aspettare?

Avete proposte o sfide da lanciarmi sul disegno?

Sul piano articoli molto presto arriverà un importante aggiornamento sulle piantine e l’orticello.

Nuove arrivate e piante sopravvissute ai cambi di stagione, concimazioni e idee per dare forza ai colori della natura.

Avremo presto un articolo che mette a paragone Fallen libro e film, in quanto finalmente e sottolineo finalmente ho in mano questo bellissimo e molto particolare libro!

Un articolo culinario in vista? Un dolce per l’esattezza!!

E tante altre news!

Vi auguro ancora una volta buona settimana eeeeeeeeeee vi lascio con la leggenda! Come al solito ditemi che ne pensate!

selkie_by_kaebobee

La leggenda dei selkie: la donna e il pescatore.

A

 

Che settimana particolare! Esperimento 2: la rosa…rosa(?)

Buona sera a tutti!

Questa settimana mi sa proprio che sia all’insegna del proporvi esperimenti grafici!

esperimento 2 la rosa…rosa!

Cosa abbiamo imparato oggi? Disegnare osservando il soggetto ti imprime di più le caratteristiche e le ombre prendono il loro giusto posto.

esperimento 2.png

Suggerimenti?

Sto utilizzando il programma ArtRage Lite.

A-

Perchè vi dimenticate le cose? Il fiore dimenticato: nuova leggenda di sabato.

Buon dì a tutti miei cari!!

Vi posto al leggenda della settimana!

Non perdetevela *^*

Il fiore della memoria eppure nessuno se ne ricorda: il mughetto tra leggenda e storia.

A-

Save the last of us! Salviamo il mazzetto di mimosa che ci hanno regalato/ comprato!

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Buoooooooooooon giorno o meglio…buona sera!

Ho pensato di proporvi questo articolo, se anche voi come me una volta che entrate in possesso di un mazzetto di mimosa non potete stare a pensare che:

“Senti che profumo!! Guarda che bel giallo!! Però….però poi sfiorisce, secca, perde i pallini e poi muore…”

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Ed ecco che quest anno un altro esperimento “giardiniero” si è presentato suonando il gong!

 

Ammettetelo anche voi, se fosse possibile quel benedetto mazzetto lo vorreste tenere e non veder crepare ogni anno….

E così navigando per il vasto web…ho scoperto che è davvero possibile poter creare una pianta a sè.

Occorrente:

  • mazzetto famoso di mimosa
  • forbici/ forbici per potare/ coltello molto affilato
  • Vaso o bottiglia trasparente tagliata a metà
  • terra leggera o misto torba/sabbia

Spacchettate allora la vostra mimosa, togliete plastica e carta stagnola e osservate i rametti he avete in mano…

Prendete il vostro strumento ed eseguite un taglio NETTO e OBLIQUO alla base dei rami, tipo 1/2 cm.

Se potete, togliete alcune delle foglie alla base, in modo che non siano di intralcio e per dare più forza al rametto.

Ora potrete impiantarli o in una bottiglia tagliata a metà in un terreno misto di torba e sabbia, oppure come ho fatto io in un terreno fresco e leggero in un vaso…

Un volta piantati i rametti, pigiate bene la terra intorno e date una bella innaffiata, ovviamente non esagerate…

Beh, questo è quello che farò con la mimosa…ovviamente è un esperimento…per cui non posso garantirvi nulla, ma solo raccontarvi cosa ho fatto!

E poi…è sempre meglio provare che vedere una piantina morire no? 😛

A-

 

 

La terza parte del bosco di fruttidiboscoblog…la primavera, le piante sopravvissute, i nuovi arrivi e i futuri germogli!

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Buooooooooon pomeriggio a tutti!!

Era da un po’che stavo pensando di tornare con un nuovo articolo sulle piante! Ormai si respira aria di primavera nonostante la temperatura si diverta ad alzarsi e abbassarsi e in tv le previsioni del meteo hanno il coraggio di annunciare ancora neve.

E così ecco a marzo 2017 le piante che si sono tenute, i nuovi arrivi e i futuri germogli.

Vi lascio anche i due articoli precedenti

Ma fruttidiboscoblog è tutto titolo o è anche sostanza? Le mie piante!

Il cambio stagione, gli insetti e le piante fenice: 2a parte dell’orto casalingo

IL ROSMARINO

Il rosmarino che avevamo comprato la scorsa estate si è tenuto meravigliosamente e con i prossimi germogli si parte per creare altre piantine!

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UN NUOVO ARRIVO: TULIPANO GIALLO

Nuovo arrivo della settimana passata sono questi bellissimi tulipani gialli che fanno un odore buonissimo! Peccato che durano poco fioriti…:/ però già penso alla possibilità il prossimo anno di vederli duplicati!

p.s la cariolina in legno molto presto vi spiegherò come è nata! E’ un bellissimo progetto di mio padre  e la porteremo con la recensione di un attrazzo comprato su Amazon!

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IL CAPRIFOGLIO PROFUMATO MOLTIPLICATO

La pianta di caprifoglio che era piccina e che iniziava ad attorcigliarsi attorno ai due bacchetti che gli avevamo messo, è ora così…pieno di getti e attorcigliato sopra la rete! Non vedo l’ora che fiorisca *^*

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LE FRAGOLE!

La frogole rampicanti di cui avevo parlato anche tempo fa…hanno ben quattro piante sopravvissute! Chissà se riesco a farle sviluppare abbastanza da avere almeno una ciotola di fragoline! Speriamo!

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I NARCISI

L’anno scorso avevamo comprato un sacchetto con cinque patate di narciso e in aprile/maggio mi avevano fiorito… poi hanno passato l’estate interrati al buio e in settembre li ho estratti dalla terra.

Si erano moltiplicati! E con nuova terra e un nuovo lungo vaso…ecco il risultato! Hanno avuto in poche settimane un grosso sviluppo *^* e ieri ho notato i primi due boccioli!

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NUOVI ARRIVI: ROSA ROSSA E ROSA GIALLA

Novità di pochi giorni sono queste due rose che sono andate a sostituire la rosa comprata l’anno scorso, che poi è perita..ahimè ç_ç potete osservarla nei vecchi articoli! Di quella ne ho conservato il bocciolo!

Queste due qui sono sono rose tappezzanti e c’è scritto che dovrebbero fiorire tutto l’anno…incrociamo le dita!

Se avete suggerimenti…parlate! 😛

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PETUNIA

Ne parlavo giorni fa di questa pianta dalla strana storia…L’anno scorso trovammo dopo tanto cercare la petunia…che potete osservare nei vecchi articoli…è la pianta che fa i campanelloni colorati e che scende a cascata…ideale per i balconi!

Se solo non fosse che la stanno modificando geneticamente con il motivo “le persone vogliono la pianta dritta e non che scenda a cascata” e così facendo il genere della petunia sta pian piano sparendo e diventando potonia…:/

Evento di questi pochi giorni…sono andata a spulciare la pianta che mi sono trattenuta dallo sdradicare perchè secca…come succede poi alle surfinie a fine ciclo floreale…e ho notato che aveva tantissimi piccoli getti *_*

Si è tenuta…una pianta che è annuale! Speriamo bene!! Speriamo che torni a fare tantissime campanelle!

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URLIAMO AL GERANEO!

Non mi ricordo se in uno dei vecchi articoli, oltre che a inserire le foto, vi avevo parlato della difficoltà del tenere in vita i geranei a cascata che avevo comprato questa estate…attaccati da bruchi e bruchetti…l’unico rametto di geraneo sopravvissuto sembrerebbe portare dei getti nuovi…chissà! Avremo dei fiori?

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NUOVI ARRIVI: IL GELSOMINO

In realtà non è esattamente un nuovo arrivo…è da un bel po’ che lo avevo °^° però oggi l’ho trapiantato in un vaso di terra nuova…sperando che il passaggio dall’acqua alla terra lo faccia germogliare ancora di più!

Anche di questo non vedo l’ora che fiorisca!

Qualcuno di voi lo ha?

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LE SUPERSTITI: LE VIOLE

Altre due piante che sembrerebbero aver tenuto botta sono queste due violette…come potete vedere dai due vecchi articoli, sono le viole che avevo comprato in seme e dopo che avevano germogliato e che si erano sviluppate…hanno tenuto per tutto inverno…ed è la prima volta *___* spero che tengano davvero fino a creare nuovi fiori…erano un genere di viola multi colore, straordinarie!

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L’ORTENSIA:

Dalle foglie secche, ai piccoli germogli, alle foglie!

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LA SOPRAVVISUTA: LAVANDA

Il tempo strano che c’è stato questo inverno mi ha garantito la protezione della lavanda…anche questa è la prima volta in assoluto che riesco a mantenere senza farla crepare…anzi! E’ diventata enorme da quando l’abbiamo comprata…*^* mi immagino già quando farà le spighe viola!

Già che solo a muovere le voglie si inalza un profumo meraviglioso!

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E IL PREZZEMOLO

Ma quanto è bello poter raccogliere erbe e spezie dalla propria terrazza senza doverle comprare? E il profumo che fanno?

Abbiamo tre vasi di prezzemolo e in più nelle parti in cui vi era solo terra sono tornata a seminare altri semi proprio oggi!

Vi terrò aggiornati!

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LA MAGGIORANA

Questa maggiorana…ha una storia estenuante é_é stava crepando, ma potandola è sopravvissuta persino all’inverno…ma mio dio se è sopravvissuta! Si è ingigantita così tanto che oggi ho dovuto potarne mezzo chilo altrimenti non avrei potuto lavorare nei vasi del prezzemolo accanto…è diventata lievemente infestante….

Avete suggerimenti per l’uso in cucina?

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LA MENTA

Eh si, è ancora quella menta dei duecento articoli su come abbattere gli afidi…è ancora viva! Nonostante debba capire che insetto sia che cerca di cibarsene anche ora °-°…ieri l’ho potata, aproffittando della luna nuova e sperando di avere un grosso sviluppo così  da rendere più forte la pianta….

Prossimamente dalle semente che ha generato tempo fa e che ho provveduto a seccare, proverò a piantarla e vedere cosa cresce.

Potere del mojito a me! °^°

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TRA GLI ULTIMI ARRIVI: IL CICLAMINO

Per Natale ci siamo date alla pazza gioia comprando un ciclamino enorme e una nuova mega pianta di Stalla di Natale…

Ogni anno rimaniamo incantati davanti alle piante di ciclamino…ma anche questa ogni volta crepa e invece…quest anno…sono riuscita a salvare la pianta che stava andando in cavalleria e il risultato è stato nuovi germogli e nuovi fiori…Che record! 4 mesi di ciclamino?!

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NUOVO ARRIVO: LA STELLA DI NATALE

Come vi dicevo sopra questa è l’ultima Stella di Natale che avevamo preso e et voilà ha tenuto!

Purtroppo avendola comprata già con le foglie rosse si può notare la fatica che abbia fatto a ri germogliare….foglie deformate e piccole, getti affaticati…il tutto perchè era stata forzata la fioritura!

Però quest anno con tutte le ricerche che ho fatto ho scoperto che se compri una stella e vedi che i fiori seccano non va buttata…si tiene!

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LA VECCHIA STELLA:

Come vedete nei vecchi articoli questa è la Stella di Natale che mi ha fiorito in agosto…ed è ancora tutta verde! La soddisfazione! ❤

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PER CONCLUDERE:

  • La mimosa e il cactus ci hanno lasciato malemente…
  • I figli del sole hanno generato i semi, di cui vi parlavo tempo fa, e tra poco torno a piantarli!
  • Il basilico ha creato due generazioni di sememente, già piantate
  • la menta ha creato le semente e le pianterò presto!
  • il prezzemolo è stato piantato!
  • Le piante di peperoncino che vedete nei vecchi articoli hanno perso tutte le foglie e ora sono a riposo…dopo un bel po’ di peperoncini speriamo che tengano!
  • La begonia ha dei piccoli rametti e sta crescendo!
  • I limoni sono malemente morti…
  • Il timo ci ha lasciati.
  • Lo zenzero ci ha lasciato.
  • La seconda ortensia comprata questa estate è morta.
  • Santo cielo il clima! <.<

LA CURA:

  • Alcune delle piante hanno ricevuto un bonus in terra nuova!
  • Alla terra di alcune piante è stato aggiunto il caffè come concime.
  • Ad alcune piante oltre che il caffè sono state aggiunte delle foglie secche.

Come al solito ditemi che ne pensate delle piante e se avete dei suggerimenti su come mantenerle!

A-